Direttore Caritas a letto con gli ospiti: lascia tonaca

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Il Vaticano l’ha definito un ‘gesto di sensibilità’

Ha lasciato la tonaca su sua richiesta don Lucio Gatti, per anni direttore della Caritas di Perugia, salito agli onori della cronaca per un brutto processo su sesso e accoglienza.

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Da direttore della Caritas, nel 2014, don Gatti venne accusato di molestie sessuali nei confronti di alcuni ospiti. Patteggiò quindi una condanna a due anni di reclusione davanti al gup di Perugia, spiegando all’epoca che la scelta non doveva essere letta come un’ammissione di responsabilità.

Sesso consenziente con gli ospiti, probabilmente. Il che ci porta a riflettere, ancora una volta, su quali siano i motivi veri che spingono certi settori della Chiesa ad ‘accogliere’. Anche in camera da letto.

Secondo la Curia il direttore della Caritas “ha chiesto e ottenuto dal Santo Padre Francesco di tornare alla vita laicale”.

“La Chiesa Perugino-Pievese, che ha generato don Lucio al sacerdozio – è detto ancora nella sua nota -, accoglie con sincero rispetto il suo gesto e assicura la sua preghiera”.

Il sacerdote si è sempre difeso contro le accuse di molestie: «Erano loro che mi chiedevano baci, abbracci e carezze. Erano loro che mi chiedevano di dormire insieme. E io acconsentivo. Ma mai con nessuno di loro è accaduto qualcosa con caratteristiche anche lontanamente sessuali. Mai nessuno di loro è stato spinto a fare qualcosa da me contro la loro volontà».

E’ ora et labora. Non ***** il richiedente asilo et labora.

Ps. In alto la foto di presentazione di un progetto di accoglienza Caritas.




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