Monti confessa: “Mi ha chiamato Soros…”

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“Soros mi chiamò suggerendomi di chiedere aiuto alla Ue – rivela l’ex premier – ma noi volevamo evitare di far entrare la troika e non seguimmo quel consiglio. Ma Soros era molto preoccupato per situazione italiana”. Immaginiamo.

Monti si è limitato a questi pochi dettagli nel raccontare a Lili Gruber quanto successo ormai sette anni fa. L’amichetto di Soros, ospite a Otto e mezzo, ha parlato di manovra e conti, deficit e mosse del governo.

Proprio oggi Salvini aveva accusato per l’aumento dello spread (oggi sopra quota 300) l’attacco di “speculatori alla Soros” che mettono nel mirino l’Italia “perché non siamo pronti a svendere le nostre aziende”.

Monti arrivò al governo nel 2011 dopo un colpetto di Stato finanziario a botte di spread. Da allora, fino a do oggi, non abbiamo più avuto un governo eletto. Solo abusivi.

Al tempo si incontrarono interessi convergenti: finanziari, demografici e di criminali à la Sarkozy. Tutti convergevano verso un governo non eletto che eseguisse i dettami di lacrime e sangue UE e facesse da hub per l’immigrazione di massa che era in programma dalla Libia dopo avere ucciso Gheddafi.

Ora ci riprovano. Ma oggi c’è un governo molto più forte con una maggioranza molto più ampia. Un altro tentativo del genere non porterà alla caduta del governo italiano, ma alla distruzione dell’Unione Europea.




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