Bimbi a scuola dai profughi: “Mamma in Pakistan c’è la guerra” – VIDEO

Condividi!

Profughi in classe alle elementari, per insegnare ai bambini italiani che “in Pakistan c’è la guerra”. Siamo alla follia.

Il PD, dove continua a governare, porta a scuola Accoglienza.Spa, un investimento sul futuro.

Avevamo già parlato della scuola di Arco in provincia di Trento, dove è in corso la ‘settimana della accoglienza’ alle elementari.

I genitori si sono ribellati e hanno chiesto aiuto alla Lega locale dopo essersi sentiti porgere a casa, dai propri figli, domande tipo “ma in Pakistan c’è la guerra?”. In Pakistan c’è la guerra!.

«In classe si sono presentati – spiega il preside -, una siriana arrivata con un corridoio umanitario e un richiedente asilo sbarcato su un gommone».

Quindi un clandestino: “Se è arrivato col barcone allora è clandestino”, fa notare una nonna (anche se il preside non concorda con tale definizione e preferisce ‘temporaneamente irregolare’). “E se è irregolare – ribatte un papà – a nostro avviso non deve entrare in contatto con dei minori”»..

«Questi argomenti – dice un genitore sentito ieri dal’ Giornale – non andrebbero trattati con bimbi in tenera età». «L’immigrazione va trattata in famiglia, perché solo i genitori possono sapere quando è il momento di parlarne. Anche perché essere esaustivi sul tema non è certo semplice. Non basta raccontare quanto è bello costruire ponti anziché alzare muri. Bisogna considerare l’islam, il rapporto dei migranti con le donne e la criminalità legata all’immigrazione clandestina: come faccio a parlarne con un bambino?».

Una mamma: «La scuola usa le opinioni sugli immigrati dando una sola versione e non completa – spiega -. Non tutti vengono da dove c’è la guerra, ma arrivano da altri posti per cercare opportunità in Italia. Quindi la scuola non può dire ai bimbi che sono tutti poveretti….».




Lascia un commento