Profughi nudi perseguitano residenti: “Non usiamo mutande”

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Stesi a terra, nudi, con i genitali all’aria. Un gruppo di fancazzisti africani gozzoviglia da un mese in un alloggio di Eboli, Salerno, senza rispettare regole di civile convivenza: allo stato di natura.

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Gli immigrati si adagiano a ridosso dei balconi. Prendono il sole senza mutande.

«È una scena indecente, mi lasci dire che è uno schifo. Non ne possiamo più. Questa scena si ripete da un mese», protesta una residente della zona.

«Siamo tolleranti e aperti all’accoglienza, purché loro rispettino le regole». E qui sta l’errore: non si accoglie, una volta che accogli, loro ti sodomizzano.

«Guardi le foto. Le sembra una scena normale? Forse vivono così a casa loro, ma devono capire che qui non funziona diversamente. Devono coprirsi. Non posso stendersi nudi davanti a tutto il quartiere».

«Abbiamo sopportato abbastanza. Lunedì mandiamo le foto ai vigili urbani. Da quel che ci risulta, l’appartamento è della Curia di Salerno. Non siamo contro l’accoglienza ma pretendiamo rispetto. Si chiama convivenza civile e prescinde dal credo religioso».

Mandano le foto ai vigili. Sicuramente così la situazione si risolverà. Ma diciamo noi: sono lì, a bella mostra…un po’ di fantasia.




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