Anche Vaticano supporta nave nuova Ong italiana

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Situazione delirante quella dei vescovi. Invece di occuparsi di fare pulizia tra gli stupratori in tonaca che stanno insozzando la Chiesa, hanno inviato un giornalista del loro giornale a caccia di clandestini da reclutare per i centri della Caritas.

A dimostrazione che, ormai, interi settori della Chiesa sono componenti di una pessima ong. Che si camuffa da Cristianesimo.

Il fatto che un giornalista di Avvenire, quello che si era inventato di sana pianta foto e video di torture mai avvenute in Libia, e invece di essere sospeso dall’Ordine ne viene proprio per questo esaltato, si trovi a bordo di una imbarcazione appoggio di quella dell’ong Mediterranea, insieme ai centri sociali e attivisti di estrema sinistra, descrive meglio di ogni cosa la deriva sudamericana della Chiesa italiana.

E dalla nave appoggio dei centri sociali, il giornalista dei vescovi, rilancia ‘scoop’:

Questi credono di dare notizie che prima venivano nascoste. In realtà è stata la stessa guardia costiera libica a dare notizia del respingimento ore prima. Come del resto fa ogni volta che riporta indietro barconi diretti in Italia per gli accordi con il governo italiano.

Non c’è nulla da nascondere. In Libia non ci sono guerre. E chi parte è in genere uno spacciatore nigeriano messo sui barconi dalla mafia nigeriana.

Ma la domanda qui è: perché Avvenire, che negli anni ha incassato più di ogni altro giornale di soldi pubblici, ha un giornalista su una nave delle ong?

Forse perché è finanziato anche da coop bianche che fanno enormi affari con l’accoglienza?




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