Nuovo ‘italiano’ esige fermata privata: accoltella autista

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Santeramo in Colle, provincia di Bari. Due giorni fa, in tarda serata, l’autista di un bus è stato accoltellato da un giovane migrante.

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L’immigrato – che i media di distrazione di massa definiscono “italiano con genitori di origine marocchina” – è salito, sprovvisto di biglietto, a bordo del mezzo.

Giunto dove avrebbe voluto scendere, il 19enne, pur sapendo che non era prevista la fermata in quel punto, ha iniziato ad esigere che il conducente bloccasse il pulmann alla sua ‘fermata privata’.

La richiesta, tuttavia, è stata più volte respinta, così l’aggressore ha estratto da uno zainetto un coltello con una lama di 20 centimetri e lo ha affondato nella mano dell’autista. Poi è fuggito.

E’ finito agli arresti domiciliari. E non possiamo nemmeno espellerlo, perché è ‘italiano’. Per questo è urgente tornare allo ius sanguinis, prima che sia impossibile espellere delinquenti che poi diventeranno terroristi come accade in Belgio e Francia.

Purtroppo, il decreto voluto da Salvini, su pressioni del Colle, non prevede la revoca della Cittadinanza se non per terrorismo. Quindi solo quando è troppo tardi.

L’autista, soccorso dal personale del 118, è stato operato alla mano sinistra presso il Policlinico del capoluogo pugliese. Guarirà in una quindicina di giorni.




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