Riace, piovono accuse su Mimmo: procura contesta altri reati

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Ora per il sindaco prestigiatore di Riace Mimmo Lucano, difeso dalla sinistra e odiato dal popolo, la faccenda si complica.

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La Procura di Locri ha infatti dichiarato che farà ricorso al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria per chiedere ai giudici di valutare le contestazioni a carico di Lucano non considerate dal gip. Tra queste: associazione per delinquere, concussione, truffa aggravata, abuso d’ufficio a malversazione.

L’accusa iniziale degli inquirenti rivolta al mago di Riace era di aver favorito l’immigrazione clandestina e di aver attuato un “fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti”. Lucano ha rigettato le accuse dicendo che viene accusato di “un reato di umanità”.

Luigi D’Alessio, pm di Locri, ai microfoni de La Zanzara, su Radio 24, ha così replicato al sindaco: “Il reato di umanità? Nel codice non l’ho trovato. Non è che quando si commette un reato per motivi di particolare valore morale e sociale un reato non è più tale, sempre reato resta”.

Ma poi, quale sarebbe il cosiddetto ‘alto valore morale’? Avere favorito la permanenza di prostitute nigeriane accoppiandole con anziani locali?

“Le leggi – ha puntualizzato il pm D’Alessio- non possono essere eluse perché lo avrebbe fatto per motivi umanitari, che poi è tutto da vedere”.

“Questa inchiesta la conduco da quando c’era il governo precedente. Non accetterei condizionamenti da nessuno”.




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