Rom in fila per il Reddito di Cittadinanza

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Carlo Stasolla presidente dell’Associazione 21 Luglio è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus per spiegare che con ogni probabilità anche i rom residenti nei campi potranno avere accesso a questo benefit: «Circa un settimo dei rom vive nei campi, sono circa 5.000 con la cittadinanza italiana – spiega Stasolla – Sicuramente loro potranno usufruire del reddito di cittadinanza, dato che non si possono discriminare persone su base etnica. Se si stanno già informando? C’è un certo interesse, qualcuno chiede, ma ancora non si hanno elementi su come si potrà avere questo reddito».

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Bisogna trovare il modo di evitare questo effetto indesiderato. Per gli immigrati con oltre 10 anni di residenza abbiamo già suggerito a Salvini la ‘clausola Ceccardi‘, per gli zingari con la cittadinanza italiana (incredibile) che sono di più dei 5mila rom perché ci sono anche Sinti nel Nord Italia, si può pensare all’obbligo di avere lavorato almeno 1 volta in vita propria e che i genitori abbiano pagato le tasse in Italia almeno 1 volta in vita loro.

Come già detto, il Reddito di Cittadinanza può essere una potente forma di sostegno agli italiani bisognosi, ma anche un forma perversa di suicidio etnico: non dobbiamo finanziare la natalità di zingari e immigrati. Sarebbe folle. Sarebbe la fine.




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