Preside vieta benedizione per non turbare alunni islamici

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A Ospedaletto Eganeo (Padova), nella Bassa padovana, l’ennesimo caso di razzismo e discriminazione contro gli italiani e di ossequio verso i colonizzatori.

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Un dirigente scolastico ha impedito al prete di benedire gli studenti di una scuola in visita alla fiera del Tresto, per non turbare gli alunni di altre religioni, ovvero i musulmani, circa 70 alunni (un piccolo avamposto) che secondo il preside andavano tutelati.

A denunciare il gesto il senatore padovano Antonio De Poli: «Che senso ha? Questa è la scuola che vogliamo? – si chiede De Poli – . Sogno una scuola aperta e rispettosa di tutte le culture ma è fondamentale che a scuola soprattutto, dove si formano le nuove generazioni, i nostri ragazzi e le nostre ragazze abbiano consapevolezza della nostra storia».

Ma il vero problema è che ci siano 70 estranei in una scuola italiana.

«Chiederò al ministro Bussetti di intervenire – prosegue il senatore -. Porterò il caso in Parlamento con un’interrogazione parlamentare al Ministero dell’istruzione in cui chiedo al titolare del Dicastero di viale Trastevere di effettuare le opportune verifiche e di valutare quali azioni intraprendere per far sì che i dirigenti scolastici abbiano delle linee chiare condivise che rispettino la nostra identità cristiana e le nostre radici, nel rispetto delle altre fedi religiose. Basta con i complessi di inferiorità – conclude De Poli -. No al razzismo al contrario».




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