L’uomo del Colle ha detto sì: Salvini e Di Maio piegano Tria

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Alla fine l’uomo del Colle ha ceduto a Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria rimane al suo posto e cede su tutta la linea.

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Il livello del rapporto deficit-Pil concordato sarà al 2,4% per tre anni (2019, 2020 e 2021).

“Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400mila persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, strade e Comuni. Nessun aumento dell’Iva. Pienamente soddisfatto degli obiettivi raggiunti”. Al termine del secondo vertice, che ha visto Tria cedere poco alla volta alle richieste dei due azionisti di maggioranza, Salvini esulta per gli “obiettivi raggiunti”. Non è da meno Di Maio parla apertamente di “manovra del popolo” che “cancellerà la poverà grazie al reddito di cittadinanza” per il quale sono stati stanziati 10 miliardi di euro. “E chi ha lavorato una vita – continua il vicepremier grillino – ora potrà finalmente andare in pensione liberando posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro Paese per avere un’opportunità”. Oltre al superamento della legge Fornero, il governo inserirà nella manovra economica anche la pensione di cittadinanza che alzerà la minima a 780 euro.

“Oggi è un giorno storico, oggi è cambiata l’Italia – esulta Di Maio su Facebook – per la prima volta lo Stato è dalla parte dei cittadini. Per la prima volta non toglie, ma dà. Gli ultimi – prosegue – sono finalmente al primo posto perché abbiamo sacrificato i privilegi e gli interessi dei potenti”. Tra le misure che saranno inserite nella manovra economica ci sono anche i risarcimenti alle persone che negli anni passati sono stati truffati delle banche. Per loro è stato istituito un fondo ad hoc da 1,5 miliardi di euro. “Sono felice – chiosa ancora Di Maio – insieme abbiamo dimostrato che cambiare il Paese si può e che i soldi ci sono”.

Fate in modo che questo giorno storico non si trasformi in una storica mazzata sulle palle: il reddito di cittadinanza – come da nome – deve andare ai soli cittadini. Perché questo accada deve essere blindato, altrimenti i magistrati, che abbiamo visto con l’elezione di oggi al CSM essere una appendice del PD, non faranno altro che usare il proprio ruolo per regalarlo agli immigrati.

Un metodo c’è, chiedete al sindaco di Cascina, la Ceccardi che è nel consiglio ristretto del Viminale.

PS. Per anni, hanno trovato 5 miliardi di euro l’anno per mantenere i loro fancazzisti in hotel, ora non volevano trovarne 10, totali, per i poveri italiani. Sono cambiate le priorità al governo. Prima c’è il partito degli immigrati e della sostituzione etnica, ora quelli degli italiani.




2 pensieri su “L’uomo del Colle ha detto sì: Salvini e Di Maio piegano Tria”

  1. Si chiama “reddito di cittadinanza”, e poiché porta questo nome deve essere concesso ai soli cittadini, cioè gli italiani, altrimenti si sarebbe dovuto chiamare “reddito universale”. Ieri però ho appreso dai notiziari che è possibile venga erogato anche agli stranieri regolarmente residenti in Italia da almeno 10 anni consecutivi. Speriamo che la Lega si opponga, e speriamo anche che davvero chi otterrà il reddito di cittadinanza gli verrà fatta formazione professionale e troverà poi lavoro.

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