Africano esige 250€ come liquidazione da profugo, picchia carabinieri

Condividi!

Minaccia gli operatori dello Sprar per ottenere la liquidazione: 19enne ‘profugo’ arrestato. Come direbbe Feltri, anche dall’Etiopia vengono a rompere i coglioni.

VERIFICA LA NOTIZIA

L’etiope è stato arrestato dai carabinieri di Raddusa, Catania, per tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

In attesa dello status di rifugiato, come tutte quelle migliaia che dopo il decreto di Salvini non lo otterranno mai, ha più volte violato le regole di ospitalità della struttura (superando il limite dei giorni per i quali era autorizzato ad allontanarsi dal centro) costringendo gli operatori a notificargli l’allontanamento dallo Sprar.

Convinto che gli spettasse una sorta di “buonuscita”, equivalente a 250 euro, al diniego legittimo espresso dagli operatori, ha minacciato di dar fuoco ai locali.

Non solo. Arrivati i carabinieri, questi sono stati aggrediti dal giovane fancazzista che poi è fuggito via. Inseguito, è stato rintracciato nel centro abitato dove, dopo una violenta colluttazione, i militari lo hanno ammanettato. Poi è stato rinchiuso nel carcere di Caltagirone.




Lascia un commento