L’ex clandestina Kyenge: “Decreto Salvini le diritti migranti”

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“Questo decreto lede il rispetto dei diritti umani, non ha niente a che fare con la sicurezza – ha affermato l’ex clandestina Kyenge-. Già mettere insieme immigrazione e sicurezza crea una distorsione di senso, diffondendo l’idea che i richiedenti asilo compromettono la sicurezza del Paese e questo è assolutamente falso”.

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Del resto Pamela è morta di raffreddore. Agli angoli delle strade spacciano i troll russi.

“In questo decreto esistono passaggi molto pericolosi per la sicurezza delle persone. Ad esempio, l’abolizione del permesso di soggiorno per motivi umanitari per tutti quelli che fuggono da persecuzioni etniche, religiosi, politiche e che provengono guarda caso da Paesi al di fuori dell’UE, quindi viene ridimensionato il sistema Sprar, autentico baluardo delle politiche di accoglienza e integrazione. Io lo trovo molto grave, perché si sta preparando la strada per creare più clandestinità come fece la legge Bossi-Fini. Si va a creare una fucina di persone che scompaiono nel nulla e questo vuol dire diventare preda della criminalità organizzata”.

Mai dimenticare che Kyenge è arrivata in Italia da clandestina. Poi ‘sanata’ per intervento del sistema di corruzione politica vaticano. Che lei si schieri con i clandestini e i delinquenti è quindi normale. Semmai è anormale che facciano lo stesso alcuni – sempre meno – italiani. Tranne quelli che ci mangiano, ovviamente. Ed erano troppi.




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