Riportati in Libia 200 clandestini, Salvini respinge Aquarius

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La nave Aquarius, dopo avere perso la bandiera di Panama grazie a Salvini, e dopo avere recuperato una cinquantina di clandestini in acque di pertinenza libica, aveva ricevuto segnalazione di due gommoni con 200 clandestini a bordo: a segnalare era stato il prete spacciatore eritreo.

Ma l’inversione di rotta non ha avuto successo. Il carico è stato recuperato dalla guardia costiera libica (equipaggi misti italiani) e respinto in Africa.

️🔴Aggiornamenti #Aquarius di SOS MEDITERRANEE Italia e Medici Senza Frontiere:. Ieri mattina dopo aver trasbordato…

Posted by Francesca Totolo on Monday, September 24, 2018

Lo comunica il ministro Salvini:

La nave Aquarius2 ha a bordo 50 clandestini recuperati da un gommone: Panama ha avviato le pratiche per revocare l’iscrizione della nave dal proprio registro marittimo. Una decisione presa dall’Autorità panamense per “motivi di irregolarità” ma che le ong denunciano essere frutto di pressione economica e politica da parte delle autorità italiane. E vorrei vedere che non il governo non facesse pressioni su Panama per levarvi dai coglioni, trafficanti.

Come hanno annunciato Sos Mediterranèe, organizzazione di trafficanti umanitari che si serve della Aquarius, e Medici senza frontiere ma con portafoglio, domenica mattina la Aquarius 2 (nuova denominazione assunta dalla ex Aquarius come i criminali) ha recuperato 50 clandestini al largo della città di Zuara, in Libia. Le notizie dell’Autorità marittima di Panama sono arrivate mentre le équipe a bordo dell’Aquarius erano impegnate a rispettare gli appuntamenti presi con gli scafisti: “Nelle ultime 72 ore – si legge in un nota – Aquarius ha aiutato due imbarcazioni in difficoltà e ora ha 58 persone a bordo, molte delle quali sono psicologicamente provate e affaticate dalla traversata in mare e dalle esperienze in Libia e per questo hanno bisogno urgentemente di sbarcare in un luogo sicuro come richiede il diritto internazionale marittimo”. Il ‘recupero’ è avvenuto al termine di una trattativa molto tesa con la Guardia Costiera libica. In pratica hanno violato la legge, rifiutandosi di consegnare i clandestini alle autorità libiche: il loro obiettivo non è salvarli, ma portarli in Europa, li pagano per questo.

Nella vicenda si è quindi inserito il ministro Salvini che prima ha annunciato: “Denuncerò per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chi aiuta gli scafisti” accusando Aquarius 2 di intralciare il lavoro della guardia costiera libica, ignorando le indicazioni. Poi ha risposto alle accuse sostenendo che il Viminale non ha fatto “alcuna pressione su Panama”, li prende per il culo, insomma.

Intanto, oggi il ‘decreto Pamela’ è legge.




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