Questi 15 giudici vogliono bloccare il ‘Decreto Pamela’

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Sui migranti, l’aspetto più insidioso in termini di costituzionalità è lo stop ai permessi di soggiorno per motivi umanitari sostituiti con permessi per meriti civili o cure mediche; ci sono poi il raddoppio da 3 a 6 mesi dei tempi di trattenimento nei Centri per i rimpatri, l’aumento dei reati per cui si revoca lo status di rifugiato e i progetti di integrazione sociali riservati a titolari di protezione e minori non accompagnati, per citare alcuni punti. L’esito è una attenuazione dei diritti che potrebbe contrastare con le tutele previste dalla Costituzione e dalla Consulta, che più volte ha ribadito che i diritti riguardano tutti. La tenuta costituzionale è fondamentale perché il Quirinale possa firmare.

Mercoledì, alla vigilia del Cdm poi rinviato, il presidente della Consulta Lattanzi è andato dal capo dello Stato Mattarella per presentare un progetto sulle carceri. La Corte ha poi diffuso una nota in cui si legge che la Costituzione è «garanzia di legalità per tutti i detenuti, cittadini o stranieri, immigrati regolari o irregolari»; ed è uno «scudo nei confronti dei poteri dello Stato, che neppure il legislatore con le sue mutevoli maggioranze può violare». Un messaggio sempre valido.

Il governo populista non può limitarsi all’approvazione di leggi ordinarie. Deve sfruttare il consenso elettorale che ormai sfiora il 70 per cento della popolazione, per rovesciare il sistema.

Non è pensabile che un popolo si suicidi in nome di una pessima Costituzione scritta ormai quasi un secolo fa da un manipolo di democristiani e comunisti: perché, nel 2018, dovremmo basarci su regole scritte da una minoranza politica quasi un secolo fa? E’ tempo di rovesciare la Costituzione, e inserire un primo articolo che così recita: Prima gli italiani.

Fino a quel momento, il cambiamento che vogliamo non sarà possibile.

Intanto, il problema è la Consulta, che certamente farà il lavoro che il Pd non può più fare: marchette all’invasione. I giudici della Corte Costituzionale sono quasi tutti di estrema sinistra o cattocomunisti e faranno di tutto per – con la complicità dei magistrati rossi – depotenziare il ‘decreto Pamela’. Questo pone un problema di democrazia vigilata: la sinistra è scomparsa dal Parlamento, cacciata dagli elettori, ma vuole governare attraverso la burocrazia e le varie magistrature, il ‘deep state’.

Ma intanto, c’è un modo di depotenziare la Consulta senza stravolgere la Costituzione: approvare un articolo che impone l’unanimità dei giudici nel definire le leggi incostituzionali. Perché o una legge è manifestamente incostituzionale, oppure è intollerabile che una maggioranza di teppisti rossi nominati da Napolitano in poi decida per il popolo che lo è.

Fino a quel giorno, la nostra sarà una ‘democrazia vigilata’. Con quindici individui che saranno più uguali degli altri cittadini. E non per meriti speciali, ma perché nominati.

I populisti non hanno tempo da perdere. Se davvero si vuole rovesciare il Sistema di potere incistato nello stato, urge la ruspa istituzionale. Senza pietà.




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