Coop in lutto: “Con decreto Salvini siamo rovinati, chiuderemo”

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Approvato il ‘decreto Pamela’, iniziano i pianti di chi vede crollare il proprio business. E’ il caso di quelli che gestiscono famigerati centri SPRAR, vere e proprie fabbriche di soldi a spese degli italiani.

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La loro maggiore preoccupazione è l’abolizione della ‘protezione umanitaria’, sottospecie di ‘asilo’ esistente solo in Italia che veniva data a chi non proveniva dalla guerra ma, magari, soffriva di non meglio specificate ‘discriminazioni’, e riempiva le loro camere di clienti.

Una di queste ‘vedove’ è tal Salvatore Casale, responsabile orientamento e inserimento lavorativo di un centro SPRAR in provincia di Avellino:

“Cancellare la protezione umanitaria è una cosa atroce perché potrebbe portare in breve tempo all’emersione di un numero consistente di persone che in Italia vivrebbero da irregolari. Tutti i migranti che ora hanno l’umanitaria non potranno più rinnovarla. Stiamo creando dei clandestini. Si sta cercando di dar vita a un’emergenza sociale che a sua volta crei un aumento di insicurezza nell’italiano medio”.

Non stiamo creando dei clandestini, sono quelli venuti prima che hanno trasformato i clandestini in finti profughi. Ora devono tornare a casa. Semplice.

“I ragazzi non parlano meno di tre-quattro lingue, tra cui benissimo l’inglese. Tutti i ragazzi percepiscono un pocket money sui 70 euro al mese. Molti dei ragazzi mandano a casa questi soldi, 50 euro mandati in Nigeria sono un quarto dello stipendio normale di un professore.

L’altra questione è che se passa il decreto, gli Sprar saranno dedicati solo a persone che hanno la protezione internazionale. Questo vuol dire cancellarli: se ora gli Sprar accolgono migranti che per la maggior parte non hanno la protezione internazionale, non ci saranno più persone all’interno degli Sprar. Gli altri andranno negli hotspot, che saranno chiusi, dai quali non si potrà uscire, fino a 180 giorni”.

Era bello il business, vero Casali?

In pratica, cosa ci dice questa confessione, è che per anni abbiamo mantenuto centinaia di migliaia di finti profughi che, in realtà, sono sempre stati clandestini: tutto per arricchire coop, Vaticano e ‘ndrangheta. Che sono sempre stati i referenti dei passati governi. E che infatti ora protestano.

Ps. Attualmente ne ospitiamo ancora 170mila! Sgomberare!




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