Facebook rimuove pagina Imola Oggi: è attacco alla libertà di stampa

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Facebook, nei giorni scorsi, ha cancellato la pagina del giornale indipendente Imola Oggi:

Ricominciamo da capo:metti mi piace e segui: ImolaOggi.it https://www.facebook.com/Imola-Oggi-1845903395506673/…

Posted by Armando Manocchia on Sunday, September 16, 2018

In un curioso caso di tempismo, la rimozione della pagina è coincisa con la consegna, da parte del direttore del giornale, del Premio Oriana Fallaci al presidente della Rai in pectore Marcello Foa. Stranezze.

Quella in atto nei social network è una vera e propria campagna di pulizia etnica ai danni dei media indipendenti non di sinistra.

Il caso di Imola Oggi è esemplificativo: in sostanza il giornale di Mannocchia non fa che una rassegna stampa di articoli presi da media locali e nazionali. E li commenta.

Non ha nemmeno i toni provocatori e di sfida che ha Vox. E’ quasi ‘normale’. Potrebbe essere scambiato per il Giornale o Libero. Eppure facebook ha rimosso la pagina: è in atto una pietosa caccia alle streghe a cui solo l’intervento del governo può mettere fine. Come già Trump sta per fare negli Usa con un decreto presidenziale che impedirà a Big Tech di discriminare in base alle idee politiche.

Ps. Quando un mese prima delle elezioni del 4 marzo facebook rimosse le pagine di Vox, con la puerile scusa di account degli amministratori non ‘reali’ – nonostante la nostra disponibilità a dimostrarlo – chi era dietro la decisione sperava di farci fuori. Come quando la Boldrini intervenne presso il rappresentante italiano di Google (un personaggio con il quale un giorno faremo i conti) per eliminare la pubblicità da Vox. Bene, i lettori sono raddoppiati. Per eliminare Vox, dovrete rendere reali le minacce che inviate via mail ed eliminare fisicamente chi rende possibile la sua esistenza.

Ma anche in quel caso, non sarà sufficiente. Perché voi tutti siete Vox.




3 pensieri su “Facebook rimuove pagina Imola Oggi: è attacco alla libertà di stampa”

  1. Perfettamente d’accordo con voi.
    Oltretutto Armando è persona con cui interagivo e scambiavo opinioni.
    All’ultima sospensione comminatami per essermi azzardato a criticare Bergoglio e a pubblicare una vignetta sui preti pedofili ho preso atto della situazione: mi sono ripreso gli articoli sulle mie “note” (perchè diversamente diventano di loro proprietà) e sono passato ad altri social.
    Anche se VK è patologcamente incriccato e TW è estremante limitato.
    E devo imparare la telegrafia.
    Se FB ricevesse qualche frustata istituzionale non mi dispiacerebbe.
    Non per becera vendetta ma giusto per riequilibrare la bilancia dell’Art.21 Cost. che FB si sente libero di violare continuativamente.

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