Aquarius, barconi segnalati dal prete che trafficava droga

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Nel giorno in cui ha perso la bandiera, ed è di fatto una nave illegale, Aquarius (2) ha caricato alcune decine di clandestini, sottraendoli alla guardia costiera libica. E ci sono altri due gommoni carichi in vista.

Perché un trafficante di droga diventa il prete dei clandestini?

Da settimane nessuno partiva poi, improvvisamente, appena arrivano i trafficanti umanitari, si parte. Secondo il quotidiano francese Le Monde a segnalare il punto di contatto con gli scafisti è stato il prete spacciatore Zerai:

L’organizzazione che gestisce il traffico ‘umanitario’:

Alarm Phone, il call center di don Zerai che gestisce il traffico di clandestini




Un pensiero su “Aquarius, barconi segnalati dal prete che trafficava droga”

  1. Non è esattamente così:
    sin dal 2010 denunciai il fatto che Zerai avesse distribuito il suo numero di satellitare ai capi tribù costieri da cui dipendono gli scafisti.
    I quali alla partenza informavano Zerai dandogli le coordinate GPS e l’ora di arrivo in zona.
    Zerai a quel punto allertava la Guardia Costiera (in genere Roma) la quale coordinava il “soccorso”.
    Ma, all’entrata in scena delle ONG, Zerai & C. (a Roma non agiva da solo) affinarono la tecnica che culminò (a Settembre 2013) con la messa a punto di Alarm Phone.
    Entravano infatti in gioco i pesanti interessi internazionali legati alle ONG.
    Pare che la UE abbia spendicchiato quasi 800 miliardi in materia di ingresso dell’esercito afro-islamico di invasione.
    Ma le voci di spesa non sono MAI state ufficializzate nè rese disponibili.
    E non sono gli unici documenti nascosti.
    Una persona da Bruxelles mi ha informato che quando Salvini ventilò l’ipotesi di acquisire le voci di spesa ONU in materia di immigrazione ci fu qualche caprone in sede UE che iniziò ad agitarsi.
    Qualcuno non vuole che si scoperchi la pentola UE perchè potrebbe innescare una rivolta internazionale.
    E proprio adesso che Polonia, Austria, mezza Germania, Ungheria e Italia hanno intrapreso la via della critica forte e determinata non sarebbe opportuno render pubblici certi documenti in quanto ciò darebbe una spallata non indifferente alla stabilità sia dell’UE che della sua moneta a trazione franco-tedesca.
    Gli interessi sono immani e risulta urgentissimo per gli eurocrati colpire le nazioni ritenute più pericolose:
    Italia e Ungheria.
    Proprio quelle che hanno scalzato i puntelli politici che sostenevano le politiche espoliative e di sostituzione etnica di una UE che non esito a definire il più pericoloso nemico delle nazioni che ne fanno parte.
    P.S.: anche Marco Zanni ha tentato di acquisire documenti economici ed è stato fermato.
    Concludendo: se queste cose le so io com’è possibile che non siano a conoscenza della magistratura (il minuscolo non è un errore di battuta) che possiede mezzi di idagine ben più cospicui dei miei ?
    Com’è che la cricca di Zerai è a piede libero ?
    Com’è che non è mai stata avviata neanche una indagine sulle navi ONG che (è notorio dalla loro comparsa sui teatri operativi) in realtà sono navi pirata dedite al traffico di esseri umani ?
    Come mai non si è avviata neanche una inchiesta sulle politiche immigratorie e assistenziali dei precedenti Governi del tutto busivi ?
    E si indaga invece l’attuale Ministro dell’Interno che ha agito nel pieno e del mandato e delle sue prerogative istituzionali esercitando un’azione squisitamente politica in cui nè Mattarella nè, tantomeno, la magistratura hanno alcun diritto di interferire ?
    Mi punge vaghezza che i bavagli a Trani e Catania non siano un caso fortuito.
    Dio non gioca a dadi e io non credo a certe coincidenze.

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