PayPal bandisce InfoWars, ormai è emergenza democratica

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Visto che non riescono ad abbattere InfoWars e il suo fondatore Alex Jones attraverso la censura coordinata da tutti i social network, passano allo strangolamento finanziario.

PayPal ha deciso di impedire ai propri clienti di inviare denaro a InfoWars. E’ come se Visa rifiutasse la carta a qualcuno per le sue idee politiche. Qui siamo oltre anche la censura: siamo all’assassinio. Non è nemmeno un social che censura qualcuno perché non vuole essere ‘complice’ delle sue idee, è un servizio finanziario che impedisce ai cittadini di finanziare chi vogliono!

E’ curioso che sia avvenuto ieri, proprio il giorno della scoperta, a Londra, della lettera che causo la condanna di Galileo: per avere osato dire la verità. Cambiano i censori, non la pretesa che le idee vadano censurate.

Come scrive Watson, è veramente tempo che Trump intervenga con un atto esecutivo che protegga i populisti – la maggioranza! – dalle persecuzioni di una minoranza di pervertiti monopolisti quale è Big Tech.

E’ tempo di agire anche in Italia. Viviamo l’epoca in cui la censura non è più di Stato, ma in mano a poche multinazionali. I nuovi censori sono i sorridenti multimiliardari di Silicon Valley: vanno abbattuti.

Dove sono i comunisti, quando c’è bisogno di loro?




Un pensiero su “PayPal bandisce InfoWars, ormai è emergenza democratica”

  1. La cosa non ha fatto molta notizia, ma l’anno scorso Paypal bandì pure Forza Nuova, a dimostrazione di come questo sistema di pagamento faccia politica attiva…
    Bisogna spezzare questi monopoli, Paypal, Amazon, Google. Ci vogliono sistemi alternativi che gli facciano concorrenza.

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