Il sindaco degli italiani nella squadra di Salvini

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Matteo Salvini l’ha voluta tra i sei componenti del suo staff al Viminale, per restare in contatto con il territorio, perché “ci sono temi che i sindaci vedono prima”, come quello della sicurezza urbana, che viene affrontato seguendo il principio “prima gli italiani”.

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Lei è Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina, il primo sindaco leghista in Toscana. Quello che ha aperto la strada. Fresca del risultato di avere riportato gli italiani nelle graduatorie per le case popolari e i servizi ai meno abbienti.

Ha le idee chiare: “non si può negare che ci sia una correlazione tra l’immigrazione di massa e l’insicurezza, basta vedere la popolazione carceraria”. Servono, per i clandestini, dei “centri di detenzione dove non si esce finché non si viene rimpatriati”.

Ma ancora meglio “se non arrivano più, così non li devi manco più gestire”,

Ceccardi ricorda che nel contratto di governo c’è la stesura di una nuova normativa, che permetterà ai cittadini di difendersi “nei confronti di chi viene in casa nostra per compiere reati”.




Un pensiero su “Il sindaco degli italiani nella squadra di Salvini”

  1. il diritto alla leggittima difesa, oltre che nella proprietà privata, va estesa anche quando ci si trova in strada o altro luogo pubblico, non si può rimanere inermi quando si subisce un furto, una rapina o uno stupro, bisogna dare la possibilità agli italiani di difendersi con qualsiasi mezzo senza essere indagati minimamente, non può esistere l’eccesso di legittima difesa quando si subisce un crimine.

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