Pakistana portata via, si era inventata tutto

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Come volevasi dimostrare, la notizia della ‘pakistana inviata controvoglia in Pakistan’ era un’invenzione della pakistana.

Le anime belle italiane, tra le quali anche anti-islamici che pensano le donne siano vittime della cultura in cui vivono, e invece ne fanno parte come gli uomini, c’erano cadute.

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“Non volevamo il suo uomo nella nostra famiglia perché non è una bella persona, è pericoloso, non è vero che non volevamo studiasse”. Sono le parole di Raza, fratello di Memoona Safdar, la giovane pakistana che ha chiesto aiuto alla sua scuola, spiegando di essere stata costretta ad abbandonare gli studi e a lasciare l’Italia dalla sua famiglia.

“Lei è voluta andare in Pakistan, poi voleva tornare, mio padre le ha detto che non avremo accettato lui, lei lo ha sposato e da quello che so aspetta forse un figlio”, ha affermato il fratello.

Così ora avremo due pakistani in più in Italia. Grande successo del ministro Moavero che stamattina festeggia il ‘rientro’ in Italia della musulmana. Conoscono le nostre debolezze, e le sfruttano.

Vi abbiamo votati per espellere i clandestini e impedire la sostituzione etnica, non per favorirla con il ‘rientro’ in Italia di pakistane incinte vogliose di sfruttare il nostro stato sociale. La Farnesina si occupi di italiani, non di stranieri.




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