Migranti spacciano a Trieste: “Abbiamo il permesso umanitario”

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L’operazione condotta dalla Procura della Repubblica di Trieste, diretta dal Procuratore Capo Carlo MASTELLONI, ha portato, nel corso della giornata del 17 settembre scorso, all’arresto di 7 soggetti.

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È questo il risultato di una tranche di indagine diretta dal Sostituto Procuratore dr. Federico FREZZA, condotta dagli agenti della sezione “contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile di Trieste.

Si tratta di 6 pakistani ed un afghano, parte dei quali già gravati da precedenti specifici, tutti titolari di permesso di soggiorno poiché richiedenti asilo, ad eccezione di uno, già destinatario di provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

Avevano trasformato l’area adiacente alla via Udine in una zona di spaccio di hashish ed eroina, un market all’aperto ove l’acquisto di droga era alla portata di tutti, soprattutto giovanissimi in età scolare. Una zona ormai nota come il “Bronx”, dove il pericolo per l’iniziazione alla droga di ragazzini è diventato concreto, in ragione delle cessioni di stupefacente accertate. Una “scena aperta” deputata ad offrire a quanti in transito uno spaccato di degrado caratterizzato da una serie di reiterati episodi di cessione di narcotici.

La concentrazione di tali spacciatori è stata notata a seguito di una serie di articolati servizi investigativi e di prevenzione che nel passato hanno portato ad un attento monitoraggio, con numerosi arresti e sequestri di hashish nella vicina piazza Libertà; in ragione di tali interventi preventivi e repressivi, si è assistito ad uno spostamento di alcuni degli indagati nei pressi della più isolata via Udine, facendo loro ritenere di poter gestire i traffici illeciti con maggiore serenità.

Nondimeno, il continuo via vai di assuntori di stupefacenti e le segnalazioni dei residenti hanno consentito di approntare mirati servizi investigativi che hanno documentato le modalità di svolgimento dell’attività illecita: gli acquirenti, certi di trovare i pusher a disposizione, che erano soliti stazionare negli spazi del cortile aperto dell’immobile sito alle spalle di via Udine, tra le vie Paulania e Sant’Anastasio, accedevano nell’area e recuperavano la droga, occultata nelle aiuole, per poi allontanarsi.

Il monitoraggio della zona, effettuato con l’ausilio di video riprese ha consentito di documentare numerose cessioni e di sequestrare dosi di hashish ed eroina a giovani assuntori, tra i quali anche minorenni, subito dopo l’acquisto.

Gli arrestati, dopo gli adempimenti di rito, sono stati ristretti presso la casa circondariale di Trieste, a disposizione della Procura della Repubblica che coordina le indagini.

Continuano le attività di indagine per il contrasto a tale tipologia di reati da parte della Squadra Mobile coordinata dalla locale A.G., al fine di individuare luoghi di smercio e relativi autori.




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