Sigillata anche frontiera terrestre: ingressi crollano dell’80%

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“Un sopralluogo estremamente utile, che ci dà innanzitutto conferma del calo degli ingressi, certificato nell’ordine dell’80 per cento nell’ultima settimana. Infatti, in considerazione della pulizia fatta due settimane fa e della quantità di rifiuti e effetti personali trovati, si può stimare, in questa che è una delle vie principali di accesso all’abitato, un totale di circa una decina di persone”.

Lo ha annunciato l’assessore alla Sicurezza del Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, a margine del sopralluogo compiuto ieri nell’area boschiva più battuta dai clandestini provenienti dalla cosiddetta rotta balcanica.

Roberti, che ha percorso un lungo tratto del sentiero più usato dagli extracomunitari che tentano di passare illegalmente il confine, ha evidenziato come il problema sia stato ridimensionato grazie al rafforzamento dei controlli della Polizia di Stato voluti da Salvini, i cui effettivi sono stati implementati, e l’intervento della Forestale, voluto dal nuovo governatore leghista Fedriga, che “conoscendo il territorio riesce a intervenire capillarmente e segnalare eventuali anomalie alle Forze dell’ordine”.

“L’occasione di oggi è stata importante – ha sottolineato Roberti – per constatare di persona questa via d’accesso e poter quindi segnalare direttamente alla stessa Forestale i punti dove concentrare i controlli”.




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