Legge PD grazia molestatore bambine, Salvini esige abrogazione

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La scorsa settimana:

Migrante molesta minorenne, assolto: “Reato depenalizzato dal PD”

Quando accaduto ha spinto Salvini a scrivere al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, per chiedergli di eliminare al più presto, a “un altro regalo del Pd agli italiani a cui cercheremo di rimediare”.

“Giù le mani dalle donne e dai bambini!”, ha scritto Salvini, facendo riferimento ad una delle tante depenalizzazioni targate PD, messe nero su bianco per svuotare le carceri. Perché se fino a qualche anno fa il reato di atti osceni in luogo pubblico veniva punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni, nel 2016 un decreto legislativo voluto dal precedente governo lo ha depenalizzato. Adesso gli atti osceni “in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico” vengono puniti con una semplice sanzione amministrativa.

“Il governo del Pd che nel 2016 ha voluto depenalizzare gli atti osceni evitando così una pena di tre anni a malati sessuali o depravati – ha commentato il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli – ha di fatto lasciato liberi di colpire potenziali stupratori”.

A rendere ancora più bizzara – e oscena – la vicenda dell’albanese e della ragazzina, anche il fatto che, in realtà, il reato sarebbe ancora previsto in caso di atti osceni in luoghi frequentati da minori ma, non, se i minori sono presenti in luoghi solitamente non di loro pertinenza! Quindi: se un immigrato mostra il pene in un parco giochi, commette un reato. Se lo fa davanti ad una ragazzina in un ospizio, no.




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