Immigrati vogliono andare a scuola a spese degli italiani, pacchia finita

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Il provvedimento era già noto da tempo: stop con le autocertificazione fasulle, con le quali gli immigrati si autodefinivano poveri e, così, usufruivano di tutta una serie di agevolazioni a spese degli italiani.

La giunta di Lodi, guidata dalla leghista Sara Casanova, ha approvato un nuovo regolamento sull’accesso ai servizi accessori della scuola come mense e scuolabus. I nuclei familiari dove compare anche solo un extracomunitario devono presentare una dichiarazione patrimoniale del paese d’origine. Come la presentano gli italiani.

“Abbiamo provato e speso soldi – millantano i genitori interessati – ma in Senegal o in Egitto è impossibile avere quel tipo di documenti”.

Il sindaco non torna indietro: “Applico la legge, chi non è in regola o paga o trova altre soluzioni”.

Questi vogliono gozzovigliare a spese nostre. Sono provvedimenti fondamentali per rendere la loro presenza in Italia meno conveniente.

Nella foto in alto le proteste degli immigrati.




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