“Grande operazione militare per riprenderci zone occupate”

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ROBERTO FIORE: “PORTO RECANATI E CASTELVOLTURNO, SUBITO GRANDE OPERAZIONE MILITARE”

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“Fa piacere che Salvini parli di ruspe per l’Hotel House di Porto Recanati, bene, ma ritengo che dalle parole si debba presto passare ai fatti”, dichiara Roberto Fiore in una nota.

“Le due ‘no go area’ in territorio italiano in cui la situazione è più drammatica sono Porto Recanati e Castelvolturno – continua il segretario nazionale di Forza Nuova – non bastano fermi e qualche perquisizione, si deve operare militarmente in modo sistematico”.

E il leader forzanovista suggerisce anche un piano dettagliato d’azione: “È necessario che l’esercito operi circondando queste zone franche, identificando tutti gli “ospiti” e rimpatriando con provvedimento di espulsione immediata chi non fosse rifugiato o avesse commesso reati o, ancora, fosse collegato alla straordinaria mole di reati d’ogni genere commessi nelle due cittadelle criminali”.

“Bisogna predisporre e mettere a disposizione aerei Alitalia, fornendo così un aiuto legittimo da parte dello Stato alla compagnia di bandiera, che, con partenza da Napoli Capodichino e Ancona Falconara, permettano concretamene l’espulsione immediata di oltre 15mila persone. Si potrà così procedere all’abbattimento dell’Hotel House e alla bonifica del Villaggio Coppola e dei territori di Pescopagano, dove la percentuale di extracomunitari è dell’ 80 % e la criminalità regna indisturbata”.

“La magistratura va messa in condizione di debellare la mafia nigeriana, fornendo la documentazione necessaria ai procedimenti per associazione a delinquere di stampo mafioso contro migliaia di criminali africani.

“Se questo non avverrà – conclude Fiore – Forza Nuova, come è nostro preciso dovere, organizzerà nelle prossime settimane manifestazioni a Castelvolturno e Porto Recanati, chiamando a raccolta la cittadinanza per protestare contro due vergogne che gridano vendetta al cospetto di Dio”.

Dobbiamo dire che Fiore ha ragione. Queste sono ormai ‘zone ostili’, sfuggite al controllo dello Stato italiano. E non sono le uniche.

Ma l’unico modo di riprendersele è affidando l’azione ai militari. Si può fare decretando in quelle particolari porzioni di territorio lo stato di emergenza. Un po’ quello che accade nelle favelas brasiliane: l’avete voluta la società multietnica? Eccola.




2 pensieri su ““Grande operazione militare per riprenderci zone occupate””

  1. Mi dispiace per Roberto Fiore ma il suo progetto è totalmente inattuabile.
    Infatti se anche il MinIntern fosse d’accordo si scontrerebbe con quel cartone animato alla Difesa (Trenta) che giammai firmerà il Decreto di Intervento (e le regole di ingaggio gliele scrive Topolino ?).
    In seconda battuta avremo le barricate giudiziarie sostenute da Mattarella, Fico e dai pupperos di sinistra a cui non parrà vero di mobilitare i loro Black-Block e i pederasti pulciosi dei Centri Sociali napoletani (inviati in forze e sovvenzionati dalla ex-toga fallita De Magistris).
    Infine ci sarà pure la bava di Di Maio che, per non dispiacere ai pentadementi rossi presenti fra i 5S, avvierà una tattica attendista del tipo “volemose bene”, “analizziamo a fondo le problematiche” e via cianciando.
    No, caro Roberto Fiore.
    Le Leggi esistono, gli strumenti li abbiamo ma ci sono all’interno dello Stato e dello stesso Governo elementi che continuano a remare contro l’interesse nazionale.
    In primis la magistratura e il suo capo Mattarella.
    La stessa tattica usata nei confronti dei terroristi rossi: li arrestavamo e loro li liberavano. Oppure facevano prima: non ci facevano neanche intervenire.
    Anzi: denigravano pubblicamente il nostro capo (Cossiga) e lo delegittimavano in ogni maniera.
    Altrimenti, all’epoca, in 20 giorni avremmo ripulito Bagnoli, Pomigliano,Mirafiori, Genova, Porto Marghera e Cà Foscari.
    Sapevamo dov’erano ma non ce li facevano toccare.
    E oggi è la stessa manfrina.
    Capito caro Roberto Fiore ?

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