Italiano senza casa e lavoro costretto a chiedere elemosina

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Un uomo italiano seduto davanti al supermercato Conad. Senza chiedere l’elemosina, senza importunare nessuno: in attesa di qualche moneta.

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“Mi chiamo Massimo Damato, ho 52 anni – ha spiegato ai giornali locali -. Sono nato a Milano il 22 giugno 1966. Abitavo a Piadena, in un appartamento arredato. Per un periodo ho lavorato alla Latteria Soresina di Piadena, tramite una agenzia interinale, poi sono rimasto senza lavoro. Ho poi spostato la residenza a San Giovanni in Croce, ma da cinque mesi non ho più la casa. Ho 25 anni di contributi versati, ma ovviamente non ho ancora diritto alla pensione e non riesco a trovare un lavoro. Non ho più nulla”.

E non è sbarcato clandestino, quindi non ha diritto a vitto e alloggio gratuito.

Che Stato è quello che lascia i propri cittadini per strada, a chiedere l’elemosina per mangiare e, poi, ospita 170mila (centosettantamila!) sedicenti profughi in hotel? Uno Stato di merda.




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