Sara: rapita da immigrati e stuprata per 12 anni, fatta abortire 8 volte

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Un’altra vicenda che non leggerete sui giornali che strillano alla censura, se il governo decide di tagliare loro i finanziamenti pubblici

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Sara è l’ennesima vittima degli stupri etnici di massa che in questi decenni hanno sconvolto, nel silenzio complice delle autorità – polizia e servizi sociali timorosi di essere accusati di ‘razzismo’ -, le zone più multietniche dell’Inghilterra.

Parliamo di migliaia di vittime stuprate da gang di immigrati pakistani di prima, seconda e terza generazione: tanto per dire come l’integrazione non dipende dal tempo che si passa in un territorio.

Sara, bambina inglese di una delle tante famiglie disgregate inglesi, è stata rapita all’età di nemmeno 15 anni in un centro commerciale, data in sposa ad un pakistano scelto per lei dalla gang, in un matrimonio celebrato dall’imam della moschea locale.

Era solo il primo matrimonio.

Sara è stata tenuta in cattività per dodici lunghi anni (12!). E stuprata, ovviamente. Se la sono passata tra loro, come un oggetto, come usa in Pakistan.

L’hanno messa incinta 8 volte. E otto volte l’hanno fatta abortire. In un ospedale pubblico, con la complicità di un medico: pakistano.

Ma il peggio è la vicenda delle denunce della sua famiglia: ignorate dalla polizia. Perché il migrante è intoccabile. E in Inghilterra il politicamente corretto è una religione che uccide il buonsenso.




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