Patronaggio fa la vittima, ma sua inchiesta mette a rischio gli italiani

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Sui social in molti lo chiamavano già "zecca rossa"

Posted by Agrigentonotizie.it on Wednesday, September 12, 2018

Come sapete, ieri qualcuno avrebbe inviato una lettera di minacce al procuratore di estrema sinistra Patronaggio, quello che ha messo sotto indagine Salvini.

Starà ad altri magistrati scoprire se di vere minacce si tratta o di una fabbricazione, vista la tempistica molto sospetta.

Ma, al di là di questo: definire ‘zecca rossa’ un magistrato che fa parte della corrente di estrema sinistra della magistratura e che, di fatto, ha dimostrato di usare la sua carica per fare politica anti-italiana, non ha nulla a che vedere con chi avesse inviato eventuali minacce.

E, comunque, chi mette i bastoni tra le ruote alla difesa dei confini nazionali, ha commesso un atto ben più grave di chi, sbagliando, lo ha avesse minacciato di morte.

E se ci fosse una magistratura veramente ligia alla legge, l’indagato sarebbe lui.




Un pensiero su “Patronaggio fa la vittima, ma sua inchiesta mette a rischio gli italiani”

  1. Patronaggio forse non sa che chi lo insulta sui social non rappresenta solo un’esigua minoranza “estremista”.
    Il 70% degli Italiani è con Salvini e ne condivide pienamente la politica sull’immigrazione. E gli stessi ritengono l’intervento di Patronaggio essere un abuso ed una grave ingerenza della magistratura nella politica.
    Il magistrato dunque può ritenersi fortunato a non aver ancora ricevuto insulti e sberleffi da tutto quel 70% di italiani: ciò che la gente non scrive, anche per evitare una querela, comunque lo pensa.

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