Onu contro ‘decreto Pamela’: “Non espellere profughi che uccidono”

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Dopo gli ultimi assassini avvenuti in Germania, a Chemnitz prima e Koethen poi, per mano di richiedenti asilo afghani, l’Onu scende in campo a difesa dei migranti.

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Secondo la criminale organizzazione sovranazionale, infatti, i governi dei Paesi Ue dovrebbero impedire che i “fatti di Chemnitz” inneschino un’ondata di “rancore e pregiudizi” ai danni dei richiedenti asilo.

Le Nazioni Unite hanno quindi invocato l’abbandono, da parte dei Governi europei, della “linea dura” in ambito migratorio. Al fine di scongiurare “l’ascesa di sentimenti anti-immigrati”, tutti i procedimenti di espulsione avviati nei confronti dei profughi incriminati per reati gravi andrebbero sospesi.

Tali esortazioni sono state pronunciate dai vertici dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).

Invocano la censura: “Ad alimentare il pregiudizio e l’intolleranza contribuisce, purtroppo, anche l’eccessiva attenzione riservata dai media agli episodi di cronaca nera che vedono coinvolti soggetti stranieri”.

L’Unhcr ha poi attaccato il cuore del prossimo ‘decreto Pamela’ che Salvini si appresta a varare: “Se un rifugiato commette un delitto nel Paese che lo ospita, le autorità hanno il dovere di processare l’autore del crimine. Le stesse autorità, tuttavia, devono astenersi dal revocare all’imputato lo status di rifugiato”. Hai fatto a pezzi una ragazza? Non devi essere espulso.

Secondo Filippo Grandi, titolare dell’Unhcr: “Criminalizzare un’intera comunità di migranti dopo che alcuni esponenti della stessa hanno perpetrato dei reati è una reazione scriteriata. I richiedenti asilo e i rifugiati, nella loro stragrande maggioranza, non commettono crimini.”

Beh, non è vero. Uno su cinque li commette. E sono solo quelli scoperti.

E’ urgente che l’Italia tagli i fondi all’Onu. Che si facciano mantenere dai loro sceicchi. Che di profughi ne prendono zero.




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