Copyright, così la Ue censura il Web

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Un filtro preventivo affidato alle piattaforme web come Facebook o YouTube e agli aggregatori come Google news, che dovranno vagliare i contenuti caricati dagli utenti per eliminare quelli protetti dal diritto d’autore. E’ quello che il Parlamento europeo intende imporre con la discussa proposta di riforma del copyright approvata mercoledì dalla plenaria di Strasburgo che il 5 luglio aveva invece bocciato il testo, con tanto di denunce di “minacce” ai danni degli europarlamentati.

“Una vergogna tutta europea: il Parla-
mento ha introdotto la censura dei con-
tenuti degli utenti su Internet. Stiamo
entrando ufficialmente in uno scenario
da grande Fratello di Orwell”. Così su
Facebook il vicepremier Di Maio.

Il M5S si batterà “nei negoziati tra i
governi, nel Parlamento e nella Commis-
sione europei”, aggiunge Di Maio, assi-
curando che “alla prossima votazione
d’aula la direttiva verrà nuovamente
bocciata”.

D’accordo con Di Maio. Ma Di Maio non si è accorto di una cosa: la censura c’è già. La praticano proprio i giganti di Internet grazie all’inazione, anche, del governo populista.




2 pensieri su “Copyright, così la Ue censura il Web”

  1. Gli eurocrati hanno fretta di censurare la rete in vista della prossime elezoni europee.
    L’Italia deve mettere il veto su questa ignobile riforma!
    Se entrasse davvero in vigore, nè la Lega nè il M5S avrebbero più speranze di comunicare coi cittadini, con i media tradizionali saldamente in mano alle sinistre ed a Berlusconi che è ormai un pupazzo del PD.

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