Don Biancalani scrive a Bergoglio: “Aiutami a tenermi i miei africani”

Condividi!

Don Massimo Biancalani, il prete pistoiese impegnato da anni nel business dell’accoglienza dei profughi africani in fuga dalla guerra in Siria, insieme al Comitato parrocchiale di Vicofaro e Ramini (ovvero sempre lui), ha scritto una lettera al suo boss, Bergoglio.

VERIFICA LA NOTIZIA

Biancalani, che la prossima settimana sarà in Vaticano a fare da relatore per un convegno sul tema degli immigrati, ha reso noto parti del testo della lettera nel corso di una conferenza stampa in cui ha annunciato anche una serie di querele “per le offese che quotidianamente ricevo sui social e anche per posta”.

Lui, nella cui canonica sono stati trovati spacciatori e droga, querela. Impunito.

Nella lettera c’è anche il riferimento alla chiusura del suo centro e quindi la possibile separazione dai suoi giovani maschi africani, cosa che lo terrorizza: “Nonostante gli ingenti sforzi economici effettuati per adeguare i nostri ambienti all’accoglienza, tutto questo non è stato considerato sufficiente. Si dimenticano volutamente l’azione generosa e il servizio infaticabile e solidale reso al territorio accogliendo tante persone, che altrimenti sarebbero costrette a vivere in condizioni precarie e pericolose”.




Lascia un commento