Pensionata stuprata: il Dna dell’africano sulle sigarette

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Tracce di Dna dello stupratore africano sulle cicche di sigarette e sulle bottiglie di vino trovate nella casa della vedova italiana violentata l’altra notta in una zona ormai circondata dal ‘ghetto’ africano:

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Si parte dal lavoro della Scientifica che, dopo l’sos della vittima, ha passato al setaccio il villino in cui, nella notte tra domenica e lunedì, un’anziana vedova, pensionata di 74 anni, ha subito una brutale violenza sessuale da parte di un immigrato.

Quando in laboratorio sarà estrapolato il Dna dell’africano, identificarlo sarà quasi impossibile: non esiste una banca dati e se si tratta di uno straniero senza documenti anche le eventuali comparazioni andranno a vuoto. Perché non si possono schedare i ‘migranti’, sarebbe razzismo.

Rimane il dramma della vittima che ieri ha lasciato la villetta dell’orrore di Castel Volturno. È tornata a casa, a Pontelatone, dove vive con un fratello da quando, dieci anni fa, non c’è più suo marito.

Gli lasciamo stuprare le nostre madri e nonne. Arrestiamo chi reagisce per ‘razzismo’: è uno Stato di merda.

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