Avvenire, bufera su giornale Vescovi per false immagini di profughi torturati in Libia

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Quello delle foto e video falsi pubblicati dal giornale dei Vescovi – finanziato con soldi pubblici e con quelli dell’accoglienza – è uno scandalo giornalistico che non può passare sotto silenzio.

Hanno spacciato per originali foto e video ripresi in Brasile e Nigeria. Con questo materiale posticcio hanno poi confezionato articoli pro-immigrazione, denunciando la chiusura dei porti italiani ai ‘poveri migranti in fuga dalle torture libiche’ (con foto false annesse).

Hanno anche coinvolto Bergoglio mostrandogli un video in realtà girato in Brasile!

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L’incredibile, è che prima di quelle dei giorni scorsi, il giornale dei vescovi, attraverso un suo reporter, aveva pubblicato altre foto e video falsi delle torture mai avvenute dei clandestini in Libia.

Questa del suo giornalista che si occupa di immigrazione ha del clamoroso:

Era stata condivisa anche da altri giornalisti. Pazzesco. Questi sono i giornali di regime che propagandano l’invasione con ogni mezzo.

Vi immaginate se Vox avesse avuto la delinquenziale idea di prendere foto di bianchi sudafricani massacrati dai Neri spacciandole per foto di italiani uccisi da immigrati? Cosa sarebbe successo?

Il venezuelano della Boldrini ci avrebbe attaccato millemila volte definendoci malati mentali. E questa volta avrebbe avuto ragione.




Un pensiero su “Avvenire, bufera su giornale Vescovi per false immagini di profughi torturati in Libia”

  1. Beh, ragazzi ed ex tali, ma voi che vi aspettate da un apparato il cui staff e sempre decrescenti, ma comunque tanti, seguaci – con a capo un susseguirsi di soggetti (persino un Borgia!) biancovestiti che: “Prego per le vittime e i loro cari…” di questa o quella o quell’altra incessante serie di disgrazie singole o catastrofi cumulative, senza mai nessun, ma proprio nessun, risultato – sostengono che da una vergine inseminata da uno spirito sia nato uno proveniente direttamente dal cielo (chissà perché proprio in quel momento , e sì che di millenni precedenti a disposizione ne aveva avuti una valanga, fottendosene di illuminare tutti quei disgraziati nati prima, e mai più ricomparso dopo) e altro sterminato campionario di assurdità al cui confronto “Le avventure di Pinocchio” sembrano normalissime scene di vita quotidiana??
    Sono gli stessi Ipocrito che nascondono pederas… pardon!… polvere e ‘marachelle’ sotto il tappeto.
    Sono i posteri di coloro che, col beneplacito dei coevi biancovestiti, per un paio di secoli hanno punito, torturandoli, storpiandoli, bruciandoli vivi, coloro che reputavano non allineati.
    Sono gli stessi i cui operatori hanno ‘benedetto’ le armi degli opposti eserciti.
    “MA MI FACCIA IL PIACERE!!!”.
    (Totò)

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