Altra violenza sessuale sulla spiaggia: un altro clandestino espulso sulla carta

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E’ una vera e propria emergenza stupri, gli immigrati non danno tregua. Dopo il tragico caso di Jesolo, con l’arresto di oggi di un clandestino senegalese mai espulso perché ha messo incinta una troietta nostrana, un’altra drammatica notizia arriva dalla Puglia.
Dove un immigrato ha tentato di violentare una ragazzina di diciassette anni. Ma a fermarlo è arrivato il fidanzato della vittima, che lo ha allontanato a colpi di bottiglia.

Poi ha lanciato l’allarme è lo stupratore è stato fermato poco dopo in ospedale dove si era recato per farsi medicare.

In carcere è finito un marocchino di 31 anni accusato di violenza sessuale. Il grave episodio si è verificato sul litorale di Castellaneta Marina. Sorpresa da sola la 17enne, un po’ brilla (smettete di bere, idiote), ha cominciato ad allungare le mani cercando di violentarla. Fortunatamente è sopraggiunto il fidanzato che ha colpito il 31enne alla testa con una bottiglia.

L’immigrato si è dato alla fuga, ma i carabinieri della cittadina lo hanno rintracciato e arrestato poco dopo. Era nel pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto per farsi medicare la ferita alla testa, I militari lo hanno bloccato e condotto in carcere.

Il marocchino, irregolare sul territorio italiano come il senegalese di Jesolo, senza fissa dimora, sprovvisto di documenti e già colpito da un ordine di espulsione come il senegalese di Jesolo, nelle prossime ore comparirà dinanzi al gip.




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