Profughi picchiano a sangue bimbo italiano di 9 anni – VIDEO

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Terribile quanto avvenuto ieri a Partinico, borgo nei pressi di Palermo. Dove un gruppo di richiedenti asilo africani ha prima picchiato a sangue un bambino, poi lo ha inseguito fino a casa: dove si era rifugiato.

Ma nessuno politico di sinistra è andato a Partinico, oggi, erano tutti a Catania. A masturbarsi sotto la Diciotti.

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Il gruppo di richiedenti asilo armati di spranghe ha picchiato e inseguito il bambino di nove anni, poi assediando la casa in cui il bimbo si era rifugiato per sfuggire alle violenze e vandalizzandola.

Quello tra Via Matteotti e via Colombo è (era) un quartiere tranquillo dove i bambini giocano liberamente, per le strade piccole e poco trafficate. Quello di ieri è però un caso che ha fatto scatenare la rabbia dei residenti.

Il bambino, dopo aver preso per gioco una bicicletta appoggiata ad un muro del centro che ospita gli immigrati, è stato inseguito dal gruppetto di extracomunitari e dapprima strattonato. Il proprietario della bici (comprata da noi contribuenti) ospite della comunità, ha raggiunto il bambino e insieme ad alcuni connazionali lo ha picchiato, spaccandogli il naso.

Il bambino, sanguinante, è riuscito a fuggire grazie anche ad alcune persone intervenute in sua difesa. I testimoni raccontano che i profughi avrebbero poi raggiunto la casa dove credevano il bambino si fosse rifugiato.

Secondo quanto riportato dal quotidiano locale “Partinicolive”, una decina di extracomunitari ha iniziato a lanciare pietre verso l’abitazione e avrebbe danneggiato una grondaia con spranghe e pietrate. I migranti avrebbero, quindi, sfondato la porta, gridando di voler uccidere il bimbo, e sarebbero riusciti a introdursi in una casa, dove si trovavano in quel momento due anziani, una donna incinta e dei bambini, terrorizzati dall’assalto.

“Sono stati attimi molto pesanti – racconta un testimone – Qualcuno è intervenuto in soccorso del bimbo che è riuscito a liberarsi e fuggire via. Non appena ha sentito le gazzelle dei carabinieri il gruppo di immigrati è fuggito”.

Ricordiamo che Partinico, nel Palermitano, è il luogo dove alcuni giorni fa degli italiani erano stati arrestati per avere ‘aggredito’ dei richiedenti asilo. I media e i magistrati lo hanno definito ‘odio razziale’: forse avevano le loro buone ragioni.

Intanto un bimbo italiano di 9 anni è stato pestato a sangue da un gruppo di africani in fuga da guerre che non ci sono. Gli stessi della Diciotti.

Questo bimbo lo hanno pestato tutti i buonisti.




3 pensieri su “Profughi picchiano a sangue bimbo italiano di 9 anni – VIDEO”

  1. E no. Stavolta non ci siamo. Le notizie non devono essere date in versione adattata alla bisogna, come fanno i sinistronzi.
    Fermo restando che i mantenuti ed energumeni africani a Partinico hanno agito – ma non mi dire! – da bestie e come tali andranno trattati (ma sara così?) da chi di dovere, cosa significa quella indulgente e bonaria premessa a prescindere “il ragazzino aveva preso per gioco” una bicicletta altrui?
    Stava allontanandosi con qualcosa di non suo. E questo è quanto, al netto di interpretazioni accomodanti e non verificabili.
    Per cui, un paio di ceffoni – un paio, non certo la brutalità tribale di quei caproni forsennati – non avrebbero fatto scandalo e sarebbero stati pure salutari per indurre il ragazzetto a pensarci bene, un’altra volta, prima di fare nuove appropriazioni ‘per gioco’.

  2. IL BAMBINO FACEVA SOLO BENE A RUBARE LA BICI AI NEGRI, PERCHÉ AI NEGRI GLIELA ABBIAMO COMPRATA NOI ITALIANI OPPURE ERA RUBATA! I NEGRI DEVONO SOLO STARE MUTI E MORIRE NELLE CAMERE A GAS

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