Volontarie intrattengono profughi, balli scatenati nel centro

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“I migranti hanno tempo per fare festa, ma non per fare i lavori socialmente utili che avevano promesso”.

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Gabriele Girometta, sindaco di Corte Maggiore (Piacenza), dopo aver visto su Facebook un video in cui le operatrici del Cas (Centro di Accoglienza Sociale) intrattenevano tra balli, musica e brindisi i richiedenti asilo ospiti della Coop.

La Cefal (la Coop che gestisce il centro piacentino a spese dei contribuenti) lo scorso 26 marzo aveva sottoscritto un “patto di volontariato” con il Comune per far fare ai fancazzisti lavori socialmente utili. Lavori che i fancazzisti hanno ovviamente rifiutato “per mancanza di tempo”. Devono infatti ballare e intrattenersi con le ‘operatrici’ del centro.

Per alcuni sono iniziati contratti di lavoro a chiamata di tipo agricolo, il che sarebbe anche illegale, e anche se, spiegano gli affaristi interessati, “tu ne assumi otto per sperare di averne due che vengono a lavorare perché quelli motivati sono pochi”.

Il sindaco: “Ricevo continue segnalazioni di azioni degradanti, urinano nei giardini pubblici e condominiali, la sera escono a tarda ora in bicicletta percorrendo le strade provinciali senza nessun dispositivo di illuminazione o giubbotti catarifrangenti. Mi risulta che nella struttura ci dovrebbe essere un tutor di giorno e di notte ma non credo ci sia”. Ma ci sono le ‘operatrici’ ballerine.

“Nella struttura c’è un clima di grande demoralizzazione al limite della depressione”, spiega la psicologa della Coop. “La festa – spiega – è nata dal desiderio di risollevare l’umore dei ragazzi stremati dalla lunga attesa della protezione internazionale e dall’aver trovato, fino ad ora, solo lavori stagionali”.

Sono depressi. E loro, le ‘operatrici’, li tirano su.

Ps. La coop sta in pratica ammettendo di fornire lavoro illegale, visto che i richiedenti asilo non possono lavorare se non gratuitamente. Questo perché non sostituiscano i disoccupati italiani.




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