Sangue in strada: animali sgozzati e appesi a morire dissanguati

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Immaginate la scena: due agnelli sgozzati e lasciati appesi come panni a morire dissanguati. E’ l’orripilante immagine che si sono trovati davanti agli occhi gli agenti della polizia municipale dell’Alto Ferrrese che nel tardo pomeriggio di martedì, durante un normale servizio di controllo del territorio a Stellata di Bondeno, hanno notato gli animali appesi all’interno di un garage, in un mare di sangue che stava ormai invadendo anche la strada.

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Perché nella pratica islamica, l’animale non deve solo morire, deve morire soffrendo: cosciente per dissanguamento goccia a goccia.

La pattuglia, che non aveva ancora ricevuto segnalazioni dai residenti, non ha perso tempo ed è entrata immediatamente nel garage situato nel cortile di un’abitazione privata per effettuare i dovuti controlli: la famiglia residente, maghrebina, avrebbe servito la carne per la festa del Sacrificio.

Gli agenti – che hanno richiesto l’intervento anche dei veterinari dell’Ausl – hanno accertato che nel locale era stata realizzata una macellazione abusiva con il metodo islamico, che prevede l’uccisione dell’animale mediante sgozzamento con la recisione della giugulare e successivo totale dissanguamento: goccia a goccia. Come da tradizione, sono stati sgozzati e appesi due ovini di circa quaranta chili.

“Una pratica compiuta senza autorizzazione, ma comunque vietata a chiunque, indipendentemente da nazionalità e religione” spiega il comandante della polizia municipale Stefano Ansaloni che ha imposto il sequestro e la distruzione dei due ovini, di cui non è stato possibile risalire alla provenienza, le cui carcasse verranno bruciate oggi nell’inceneritore.

La famiglia – “sufficientemente integrata (!!!) a Stellata, è residente qui da tempo” – ha provato a spiegare agli agenti di voler seguire la tradizione islamica nel giorno del sacrificio ma la giustificazione non è ovviamente bastata a fermare il sequestro dell’area in cui è stato compiuto il rituale. Una violazione condannata anche dal sindaco leghista Fabio Bergamini che invita i cittadini a segnalare eventuali “barbarie inammissibili”.




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