Il magistrato dalla parte dei clandestini iscritto ai Democratici

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“Sono qua, non sono un ignoto. Mi chiamo Matteo Salvini, giornalista professionista in aspettativa, sono ministro dell’Interno. Non sono un ignoto. Se bloccare navi mi comporta accuse e processi, io ci sono”.

La corrente di estrema sinistra della magistratura, Magistratura Democratica (il partito di sinistra delle toghe), lo aveva intimato un paio di giorni fa. Oggi, il suo esponente agrigentino ha eseguito:

Se vi chiedete come mai un magistrato della procura di Agrigento metta becco nella vicenda Diciotti, nave ormeggiata e in quarantena a Catania – procuratore Zuccaro – è perché la Diciotti avrebbe prelevato i clandestini vicino a Lampedusa (ma in acque di competenza maltesi), che ricade sotto la giurisdizione di Agrigento.

E’ intollerabile che la magistratura di estrema sinistra possa mettere i bastoni tra le ruote al governo eletto dal popolo, addirittura con la tesi bizzarra di ‘sequestro di persona’, in caso di quelli che, ad oggi, sono clandestini che possono essere trattenuti mesi in un centro di identificazione.

Il procuratore rosso non ha avuto nemmeno le palle di scrivere il nome Salvini: agisce contro ‘ignoti’. Tanto che il ministro lo ha sfidato:

Salvini sfida magistrato: “Io ho bloccato Diciotti, indaga me non ignoti”

Salvini sa di avere l’appoggio dell’80 per cento della popolazione. Se andasse ad elezioni su una vicenda simile, sparirebbero tutti.

La magistratura rossa è un’emergenza democratica. Una minaccia alla libertà dei cittadini.

Giù le mani da Salvini.

Ps. I presunti 29 minori, sono tutti presunti. Per anni le varie Ong hanno spacciato per bambini gente come questa:

BAMBINI A POZZALLO

Per questo Salvini fa bene a farli scendere: fateceli vedere, ci sarà da ridere.




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