Diciotti, Saviano: “Salvini è mandante sequestro di persona”

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Dato per disperso durante e dopo la strage di Genova, in cui si è chiuso in un imbarazzato silenzio, ecco che Saviano torna a pontificare quando si tratta dei suoi amichetti clandestini.

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E lo fa, ovviamente, attaccando Matteo Salvini sul caso della nave Diciotti, ferma al porto di Catania in attesa che i Paesi Ue decidano di prendersi un carico di clandestini.

L’inizio è delirante: “Il governo tiene in ostaggio 177 esseri umani – scrive – La Diciotti, che da 5 giorni non può sbarcare chi è a bordo per ordine del ministero degli Interni, rappresenta un caso gravissimo e illegale di sequestro di persona plurimo ‘di Statò”.

Ma il delirio è in crescendo: “La legge – scrive – prevede che un soggetto possa rimanere nella disponibilità della polizia giudiziaria (tale è la Guardia costiera) per un termine massimo di 48 ore. Trascorso questo tempo, senza la convalida di un giudice, siamo al cospetto di un sequestro di persona”.

Poi l’attacco all’unico magistrato non nelle disponibilità di magistratura democratica, il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, che per primo ha messo sotto indagine una Ong: “È vero o no, quanto affermo, procuratore della Repubblica di Catania, dottor Carmelo Zuccaro? Lo chiedo a lei perchè, almeno questa volta, è competente a procedere. Se questa situazione fosse effettivamente dovuta ad atti formali del ministero degli Interni (mi permetto di suggerirle di approfondire con attenzione questa circostanza), si saprebbe già sin da ora chi è il mandante di questo sequestro di persona ‘di Stato’. Ma se nessuno procede, ci troveremo al cospetto di una grave omissione di atti di ufficio che, ledendo il principio di separazione tra i poteri dello Stato, mette l’Italia al di fuori della civiltà giuridica”.

Quest’uomo sta tirando la corda. Per alcuni di noi si è già spezzata. Non siete stanchi di dovere spendere milioni di euro per scarrozzarlo in giro per l’Italia a dileggiare la stragrande maggioranza degli italiani?

Sulla Diciotti: l’errore è non averla inviata subito in Libia. Siamo sempre in tempo per farlo. Gli africani devono stare in Africa. E’ casa loro. L’Italia è casa nostra.




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