Salvini dichiara guerra a Soros: annuncia intervento

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La riduzione dei flussi migratori è solo uno dei suoi tanti successi. Perché la gente la segue così tanto?

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«Molto umilmente tutto ciò è dovuto agli errori degli altri, perché gli italiani non ne potevano più di Renzi, di Monti, di Gentiloni e della Boschi e perché in due mesi abbiamo dimostrato senza bacchette magiche che dalle parole siamo passati ai fatti. Da 97mila migranti dello scorso anno siamo arrivati a 19mila e quindi 80mila in meno e ciò vuol dire che volere è potere. Sicuramente la gente apprezza il coraggio e la coerenza».

Tornando alla Libia, come stanno procedendo gli accordi con quel Paese?

«I francesi continuano a intromettersi per interessi economici nazionali e per semplice egoismo. Hanno fatto disastri ai tempi di Gheddafi e stanno provando adesso con Macron a portare avanti la stessa linea, fissando date delle elezioni senza coinvolgere nessuno. Noi ci stiamo affidando all’Onu, nell’incontro con Trump il ruolo è stato affidato all’Italia. Vogliamo accompagnare i libici che però devono essere gli unici che devono decidere su come e quando votare. Dire in un Paese ancora diviso e bombardato si vota il 10 dicembre è una cosa grave, pericolosa, da arroganti colonialisti quali i ministri francesi son rimasti».

L’ex consigliere di Donald Trump, Steve Bannon, ha detto in una recente intervista che sta per creare una fondazione anti-Soros. Che ne pensa?

«Mi iscrivo, anzi, sono uno dei promotori perché penso che Soros sia una persona assolutamente negativa e che sta finanziando con centinaia di milioni di euro la dissoluzione della civiltà occidentale. Per cui rido quando la stampa italiana cerca gli hacker o i finanziatori russi. Qua c’è gente che alla luce del sole finanzia l’immigrazione di massa e la cancellazione delle nostre tradizioni, quindi non escludo come ministro che proporrò al governo di intervenire in questo senso, rispettando libertà e diritti. Se uno pensa di venire in casa mia dettando legge e cancellando la mia cultura ha sbagliato a capire. Non prenderei neanche un caffè con quel personaggio lì che, invece, so che altri hanno incontrato e osannato».

Questo è l’annuncio di una legge anti-Soros simile a quella ungherese.

Si deve impedire il finanziamento straniero alle ong che operano in Italia.




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