L’assassino Rom di Duccio libero per le vacanze: “E’ una vergogna”

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“Sono un amico di Duccio e della sua famiglia, mi meraviglio di quanto è stato deciso. Sono passati appena 65 giorni da quella brutta giornata e quell’uomo è di nuovo fuori?”.

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Quell’uomo è uno degli assassini di Duccio Dini, il ragazzo di 29 anni travolto a Firenze da alcune auto lanciate a tutta velocità da un gruppo di zingari.

A scrivere è uno degli amici di Duccio.

Perché uno degli arrestati, 27enne zingaro con cittadinanza macedone, è stato scarcerato nei giorni scorsi e ha “potuto festeggiare Ferragosto in famiglia come se nulla fosse”.

“Fin dal primo momento – scrive – tutte le persone vicine a Duccio e alla sua famiglia si sono strette chiedendo a gran voce ‘giustizia e pena certa’. Speravamo che questa volta, non accadesse quello che accade troppo spesso. Tutti avevamo paura che, passato un po’ di tempo e una volta spente le luci sulla vicenda, le persone coinvolte nell’ omicidio potessero uscire di carcere, senza scontare la pena che meritano. E, purtroppo, è proprio quanto successo in questi giorni”.

“Nessuno di noi voleva crederci – continua la lettera – abbiamo sperato fino alla fine non fosse vero. E invece…ci tengo a precisare che non è questione di etnia e non è questione di colore. Ma solo di giustizia: chi sbaglia, qualunque lingua parli, deve pagare. Esistesse la certezza della pena, qualcuno di sicuro ci penserebbe qualche secondo in più prima di mettersi nei guai. Oggi nessuno ha paura, sanno in un modo o nell’ altro di farla franca. Chiedo a tutti: dove è finita la giustizia? Dove è finito il rispetto verso il prossimo? Finché non sarà garantita la legalità sarà difficile sentirsi al sicuro”.

Ma che ci fanno gli zingari in Italia? Uccidono. E poi vengono scarcerati.

Lo diciamo chiaramente: in Italia non c’è giustizia. Non ci sarà fino a che non saranno smantellate tutte le ‘riforme’ degli ultimi anni. E finché la magistratura non sarà ripulita dalle zecche rosse.




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