Autostrade: 4 miliardi ai Benetton e 2 per sistemare la rete

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Autostrade per l’Italia ha speso negli ultimi 5 anni 2,1 miliardi di euro per la “manutenzione, sicurezza e viabilità” dei 3.020 chilometri di rete in gestione.

In tale periodo, risulta dai bilanci, la capogruppo Autostrade per l’Italia ha generato utili pari a 4,05 miliardi di euro, distribuendone 3,75 miliardi, quasi il 93%, in dividendi all’azionista Atlantia e ai fondi esteri che nella seconda metà del 2017 ne hanno rilevato il 12% pagando alla holding circa 1,7 miliardi.

Oltre ai dividendi Atlantia ha beneficiato nel 2017 della distribuzione di 1,1 miliardi di euro di riserve disponibili, portando il saldo di quanto è affluito nelle casse della holding a circa 4,8 miliardi di euro nel quinquennio, di fatto più del doppio delle spese in manutenzione sostenute da Autostrade nello stesso arco di tempo. La distribuzione di dividendi e delle riserve ha fatto diminuire il patrimonio netto del gruppo di quasi 2 miliardi nel corso dello del 2017, facendolo scendere da 4.369 a 2.390 milioni.

Praticamente, il doppio dei soldi utilizzati per sistemare le autostrade sono stati distribuiti agli azionisti (Benetton in testa).

Ricordiamo che nel 2009, quando già macinava utili, D’Alema svendette Autostrade ai Benetton per soli 8 miliardi di euro (anche se al tempo c’era la Lira) presi a debito dalle banche:

Genova: il crollo è iniziato nel 1999, quando D’Alema ha regalato Autostrade ai Benetton

Se la società fosse pubblica, in questi venti anni avrebbe potuto investire nella rete autostradale il doppio di quanto hanno fatto i Benetton (che da privati, ovviamente, vogliono fare soldi).

Ci sono società, quelle che agiscono in regime di monopolio, che non possono essere private.




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