Italiani barricati in case: le vogliono dare ai Rom – VIDEO

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Continua il presidio di protesta dei residenti di via Felice Emma per fermare l’assegnazione delle case confiscate alle famiglie rom provenienti dal campo della Favorita, area in via di dismissione dopo il sequestro da parte della Procura di Palermo.

I residenti, come si vede dal video, hanno avviato una raccolta firme contro il trasferimento di due clan rom negli immobili confiscati, da giorni abitati da sei nuclei familiari italiani che li hanno occupati con l’aiuto di Forza Nuova dopo la notizia dell’imminente assegnazione a nuclei familiari provenienti dal campo nomadi.

E continuano le prese di posizione contro Leoluca Orlando, per la scelta di sistemare nelle due villette confiscate alla mafia clan di zingari sgomberati dal campo nomadi abusivo sequestrato dalla magistratura.

Queste le parole degli esponenti di Diventerà Bellissima, Domenico Bonanno ed Eduardo De Filippis anche ieri presenti al sit in permanente in via Felice Emma, in zona Pagliarelli: “Il sindaco dimostra ogni giorno di più il suo totale distacco dalla realtà che cittadini e residenti sono costretti a vivere quotidianamente e non fa altro che dimostrare arroganza politica ed amministrativa sottraendosi al confronto ed imponendo le sue scelte dall’alto”. Il movimento, che in questi giorni si è schierato al fianco dei residenti esprimendo loro solidarietà, ha però anche condannato l’occupazione da parte di alcune famiglie palermitane senza casa, degli alloggi destinati ai Rom secondo il piano del Comune. Tipico dei moderati non prendere mai una posizione netta.

Ma lo scontro non sembra destinato a placarsi, vista la dura presa di posizione di Orlando, che ha chiesto lo sgombero con la forza delle famiglie italiane: “Invitiamo per l’ennesima volta il sindaco ad un confronto pubblico, alla presenza dei residenti e dei consiglieri comunali e di circoscrizione, con l’obiettivo di far conoscere al primo cittadino le criticità della zona e di individuare soluzioni alternative più consone”, continuano gli esponenti di Diventerà Bellissima. “Siamo assolutamente favorevoli a progetti seri di integrazione e non ne facciamo una questione di etnia, ma le esigenze della cittadinanza non possono essere subalterne a quelle di un’amministrazione che si trova costretta a correre ai ripari a causa di una assente programmazione. Dall’analisi e dal confronto possono venire fuori soluzioni condivise, ma se il sindaco preferisce sottrarsi al dialogo continuando a minacciare denunce e provvedimenti, senza affrontare davvero il problema, dovrà assumersi la responsabilità politica ed umana di essere il primo artefice di una guerra tra poveri. Non permetteremo ad Orlando di sfruttare tematiche così delicate soltanto per alimentare spot pubblicitari e battaglie politiche di parte, sulla pelle dei cittadini, contro le scelte del governo nazionale. Non si promuove in questo modo l’integrazione” concludono “continuando così a perdere saranno i palermitani, rom o meno che siano”.

Tony Rizzotto, deputato regionale della Lega, afferma: “La doverosa dismissione del campo rom della Favorita da parte dell’amministrazione comunale di Palermo non dovrà assolutamente trovare soluzione con l’assegnazione delle ville sequestrate alla mafia in via Felice Emma” perché “questo sì che sarebbe realmente da ritenere probabilmente un atto di razzismo compiuto nei confronti dei palermitani; quegli stessi palermitani che da anni attendono l’assegnazione di una abitazione da parte del comune, il quale invece, con questa scelta, dimostra di ritenere i Rom forse detentori di maggiori diritti rispetto ai nostri connazionali”.

Anche il coordinatore provinciale Raoul Russo e il consigliere comunale Mimmo Russo, di Fratelli d’Italia esprimono il loro sostegno ai residenti di via Felice Emma e stigmatizzano la gestione della vicenda da parte del sindaco Orlando: “Non possiamo che essere al fianco dei residenti della zona di via Emma, che dopo anni di abbandono da parte delle istituzioni cittadine in tema di servizi essenziali, senza alcun confronto preventivo, si sono visti imporre la scelta dell’amministrazione comunale del trasferimento di famiglie Rom nel loro quartiere. Trasferimento in una villa confiscata alla Mafia, che per le sue caratteristiche non dovrebbe essere inserita negli alloggi da assegnare all’emergenza abitativa, ma da destinare altre funzioni sociali importanti e necessarie per le esigenze del territorio. Invece, il sindaco Orlando, che ha un’oggettiva responsabilità storica sulla nascita del campo nomadi della Favorita, (il primo esposto-denuncia alla Procura della Repubblica sullo stato dello stesso e dell’allora consigliere di quartiere del MSI, Mimmo Russo), costretto finalmente dalla magistratura a disinnescare questo disastro sociale e ambientale, non trova di meglio collocare i rom in alloggi pubblici, con tanto di opere di manutenzione straordinarie da parte delle maestranze comunali per la loro accoglienza, in aree di periferia abbandonate da anni, aggiungendo il contorno dei soliti santini sulla politica dell’accoglienza senza e senza ma, a scapito delle legittime esigenze dei palermitani”.

“A questo – proseguono – si aggiunge la ciliegina della voce grossa del Sindaco, che minaccia denuncie nei confronti dei cittadini che si oppongono a questo trasferimento e di chi occupa abusivamente la villa di via Emma. Peccato che quest’amministrazione tolleri da anni occupazioni abusive e illegali d’immobili comunali, sia a uso abitativo sia a uso politico (vedi centri sociali occupati) senza battere ciglio.
Fratelli d’Italia ribadisce la sua posizione sulla vicenda: revoca del provvedimento in atto, sgombero del campo Rom della Favorita, con il ritorno alle paesi di origine di coloro i quali risultino cittadini stranieri, collocazione abitativa delle famiglie, in regola con la legge, che risultino avere residenza a Palermo esclusivamente rispettando i criteri della graduatoria dell’emergenza abitativa, senza nessuna corsia preferenziale che danneggi cittadini palermitani più bisognosi”. Gli esponenti di Fratelli d’Italia concludono: “Non si tratta di razzismo e di xenofobia, ma di garantire il rispetto dei diritti e dei doveri di tutti i cittadini”.

Ci chiediamo: perché i cittadini di Palermo non sgomberano Orlando dal palazzo del Comune? Come si può tollerare che qualcuno sgomberi degli italiani per dare la casa agli zingari?




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