Profugo stupratore, PD gli affianca un tutor: ai domiciliari!

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Dopo tre giorni daLl’aggressione in strada ai danni di una ragazzina italiana da parte di un 19enne richiedente asilo nigeriano, il Tribunale lo ha mandato agli arresti domiciliari in un appartamento di Carpi di proprietà di un amico.

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Lo stupratore è in Italia grazie ad un regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari emesso dal governo precedente: a quanto risulta era seguito anche da un tutor messo a disposizione da parte dell’Unione dei Comuni delle Terre d’Argine all’interno di un programma di tirocinio formativo finalizzato all’integrazione. Un tirocinio! Il PD è il partito dell’invasione.

Il permesso è stato concesso dalla Questura di Vibo Valentia nel 2016. Perché, come sapete, c’era la guerra in Siria.

La decisione del Gip sulla scarcerazione è stata accolta da molti malumori a Carpi, compreso quello del sindaco Alberto Bellelli: “Risulta avere carichi pendenti e dunque sarebbe stato meglio non avesse mai messo piede qui: ci sembra altresì molto veloce il suo affidamento ai domiciliari”. Tuttavia il primo cittadino evita eccessive polemiche con la magistratura e ammonisce anche gli avversari politici: “Basta con lo sciacallaggio di forze politiche e consiglieri comunali: in questi giorni ne abbiamo sentite di ogni genere, soprattutto sui social network. Il 19enne che si sarebbe reso protagonista di questo fatto di cronaca non è stato mai preso in carico dai Servizi sociali, non abita in una casa del Comune e non ha mai richiesto asilo almeno nella nostra città. Invece di esternare questa voglia di strumentalizzazione qualcuno ha forse pensato alla ragazza vittima di questo fatto di cronaca? Io le ho telefonato ringraziandola per il coraggio dimostrato e sottolineando la vicinanza dell’amministrazione. Il problema in Italia è la giustizia, che deve essere più celere e capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e garantire la loro sicurezza. Noi come amministrazione continueremo a investire nelle attività del nucleo antidegrado della Pm, nella collaborazione interforze con la nostra Polizia municipale e avendo da poco stanziato 2 milioni di euro per aggiornare e aumentare il numero delle telecamere. E magari gli stessi che polemizzano – conclude Bellelli – potrebbero chiedere al nuovo Ministro dell’Interno quegli adeguamenti degli organici mai ottenuti”.

Quelli che il tuo Minniti ha sempre negato, preferendo investire in ‘tutor’.




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