Pisa, ruspe leghiste sgomberano i Rom: baracche abbattute

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Al governo della città da poche settimane, la giunta leghista di Pisa ha subito rivoluzionato la gestione della città. Il primo atto è stato lo sgombero di 13 zingari che vivevano in una roulotte vicino al famigerato villaggio per zingari di Coltano, costruito dal nel 2009 con i soldi dei contribuenti (loro dicono dell’Ue, ma sono soldi dei contribuenti).

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Così la giunta segue la “linea Ceccardi”, sindaco leghista di Cascina che ha dato il via alla liberazione della Toscana, con operazioni di smantellamento di diverse baracche.

Infatti, il primo provvedimento da mettere in campo prima della pausa estiva: lo sgombero dei campi rom. Dopo l’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sono iniziati i primi interventi della Polizia Municipale per sgomberare il campo nomadi di Coltano.

“Tolleranza zero con gli insediamenti abusivi” ha esultato l’assessore alla sicurezza del Comune di Pisa, Giovanna Bonanno, a cui il sindaco Michele Conti un mese fa ha affidato una delega ad hoc per rispondere ai problemi di microcriminalità e illegalità che hanno colpito Pisa negli ultimi anni.

Il primo sgombero di mercoledì ha riguardato un clan zingaro composto da 13 persone di nazionalità bosniaca.

Il villaggio rom di Coltano, è un vergognoso insediamento di 17 casette da 55 metri quadrati ciascuna finite di costruire nel 2009 grazie ad un finanziamento di circa 900mila euro nell’ambito del progetto dell’epoca, “Città sottili”. Alla famiglia era stato assegnato uno dei 17 appartamenti ma, dopo diversi arresti e condanne per furto, era stata allontanata dalla casa e così era andata a vivere in una roulotte su un terreno attiguo di proprietà del Comune di Pisa. Al tempo del PD.

“Abbiamo dato esecuzione all’ordinanza di sgombero e siamo riusciti a raggiungere il 60 per cento dell’obiettivo – commenta il comandante della polizia municipale Michele Stefanelli – Abbiamo agito per ragioni di sicurezza e poi perché all’interno delle baracche si erano asserragliati dei minori e certo non potevano restare là dentro”.

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Partite anche le operazioni di smantellamento del campo con la demolizione di diverse baracche: nei prossimi giorni andranno avanti le operazioni di sgombero del villaggio a cui sarà presto affiancato il “superamento” del campo rom vicino di Ospedaletto (Pisa), uno dei più grandi insediamenti di zingari in Toscana. Zona di origine dei ladri che infestano la città.

“Lo sgombero costituisce il primo passo di un percorso più lungo messo in atto dall’amministrazione comunale – aggiunge l’assessore Bonanno – Continueremo su questa linea così come promesso in campagna elettorale per ripristinare le condizioni di legalità su tutto il territorio. Le persone allontanate ieri sono state prese in carico dai servizi sociali che si occuperanno di loro e della loro sistemazione”.

E questo non va bene. Sono bosniaci? Vadano in Bosnia.




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