Moavero paragona i minatori italiani morti ai clandestini, bufera

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Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero lecca il culo all’invasione nel giorno dell’anniversario della tragedia di Marcinelle in cui, nel 1956, persero la vita 132 minatori italiani.

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Facendo un improvvido paragone tra gli italiani andati in Belgio a lavorare (chiamati) e i clandestini che oggi sbarcano in Italia dall’Africa pagando migliaia di euro per andare a gozzovigliare in hotel: “Oggi che siamo nei postumi della crisi economica, e che siamo di fronte alle sfide della migrazione, non dobbiamo dimenticare queste tragedie del passato che fanno parte di noi stessi, di quello che siamo stati e di quello che siamo”. Poi sempre il ministro Moavero ha aggiunto: “Non dimentichiamo che Marcinelle è una tragedia dell’immigrazione”.

Lui aveva altri postumi.

Lega furiosa:

I capigruppo di Camera e Senato della
Lega replicano al messaggio del mini-
stro degli Esteri Moavero, in occasione
della commemorazione della tragedia di
Marcinelle, in Belgio, dove persero la
vita 262 minatori, di cui 136 italiani.

“Paragonare gli italiani che sono emi-
grati nel mondo, a cui nessuno regalava
niente né pagava pranzi e cene in al-
bergo, ai clandestini che arrivano oggi
in Italia è poco rispettoso della veri-
tà, della storia e del buonsenso”, di-
cono Molinari e Romeo.

Tutti gli anni dei buontemponi paragonano i nostri martiri di Marcinelle a chi viene in Italia a farsi mantenere (quando va bene).

Moavero è un infiltrato nel governo, deve limitarsi a fare il suo lavoro in base al contratto di governo, in silenzio.




4 pensieri su “Moavero paragona i minatori italiani morti ai clandestini, bufera”

  1. Il ministro degli Affari Esteri Moavero, è un residuo dei governi Monti, Letta e poi PD, nel quale era consigliere del premier per la promozione dell’assegnazione a Milano della sede dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), che invece – com’è, come non è – è stata assegnata ad Amsterdam malgrado i suoi consigli. Ma daai!
    Domanda: cosa c’entra costui col governo gialloverde??

  2. Grave che a fare dicharazioni scorrette del punto di vista storico e disoneste da quello politico sia un “ministro”. Peggio se degli esteri. A parte la scorrettezza storica, talmente evidente da non meritare commenti, rimane la disonestà del politico-ministro che conoscendo bene la realtà dei fatti se ne esce con dichiarazioni altrimenti incomprensibili se non come servigio a chi l’ha voluto a quel posto di ministro, del tutto fuori luogo in un governo come il nostro attuale.

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