Don Biancalani: si scopre che gli spari contro i migranti erano una bufala

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NESSUNO SPARO, IL PRETE AMMETTE: “ERANO A SALVE, UNA GOLIARDATA”

E così l’allarme ‘razzismo’ si conclude per quello che è sempre stato: un espediente tragicomico di chi con l’immigrazione fa business. Politico e monetario.

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Uno dopo l’altro, tutti i casi di ‘razzismo’ della scorsa settimana vengono smentiti. In principio fu l’uovo, poi l’africano analfabeta che non capisce l’italiano e l’altro che viene pestato perché molesta la fidanzata dell’italiano sbagliato.

Ultimo, gli spari ai migranti denunciati da Don Biancalani, il parroco di Vicofaro che della sua Parrocchia ha fatto un centro di accoglienza stipato fino all’inverosimile di immigrati, spesso spacciatori.

Dopo avere lanciato l’allarme, ieri ha fatto marcia indietro: «Voglio rassicurare tutti perché quello che è accaduto giovedì sera è, per quanto ne sappiamo, il gesto di qualche balordo, qualcuno che ha sparato a salve e che non è legato a gruppi estremisti».

A salve. Quindi la denuncia di giorni fa “spari contro un migrante” è una bufala. Una gravissima bufala. Diremmo quasi ‘procurato allarme’.

Don Biancalani riconosce che si è trattato di «una goliardata, senza voler sminuire la gravità del gesto» e spiega «perché proprio questo aspetto dimostra che il messaggio (quel messaggio xenofobo contro cui ha sempre combattuto) è arrivato fino alla base della società, è penetrato in profondità».

Certo. In profondità a salve.

Diciamo le cose come stanno: vi siete inventati tutto, esasperando lo sparo in aria di qualche ragazzo locale. Mentre il fatto che ospitate spacciatori in chiesa è stato assodato.

Intanto:

#Cronaca: abbiamo provato a intervistare don Massimo Biancalani, che per tutta risposta ha imbastito un "Processo del…

Posted by Il Primato Nazionale on Wednesday, August 8, 2018




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