Ebreo svela: a sinistra gli antisemiti moderni

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L’editoriale sullo Spectator, giornale progressista britannico, di un ex membro ebreo del partito laburista – corrispettivo locale del PD – lo dedichiamo a Fiano e ad altri ebrei che vivono in Italia e sono tra i più entusiasti sostenitori dell’immigrazione islamica.

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E’ come se si stessero scavando la fossa. Un po’ come le varie associazioni gay e i vescovi, ma qui probabilmente siamo nel campo di un desiderio sessuale di essere sottomessi.

Scrive il giovane ex militante ebreo, che ha lasciato il partito ormai infestato da estremisti islamici anti-semiti:

Mentre sto scrivendo questo, non riesco a smettere di pensare al mio io sedicenne: un adolescente ingenuo e ottimista che si era appena unito al partito laburista […]

Come sono cambiati i tempi. Sulla scia dello scandalo dell’antisemitismo laburista, ho lasciato il partito. Ecco perché.

Dovrei iniziare dicendo che sono ebreo.

[…] ormai troppi compagni di partito mi definivano kike (termine derogatorio per gli ebrei ndr..), agente del Mossad e puttana sionista . I membri di quel partito minacciano i tuoi amici sulla base della tua religione. I membri di quel partito negano l’Olocausto. Consiglieri eletti per rappresentare quel partito chiamano ebrei bevitori di sangue e pedofili . I blog letti e condivisi da migliaia di simpatizzanti di sinistra parlano di una “guerra ebraica” contro la leadership del partito, o mettono in guardia contro una lobby sionista che cerca di rendere illegali le critiche nei confronti di Israele.

I parlamentari del partito difendono gli antisemiti e i membri eletti del suo Comitato esecutivo nazionale attaccano i leader della comunità ebraica definendoli bugiardi e “fanatici di Trump”. L’uomo eletto due volte a guidare il partito da un’enorme maggioranza di membri del partito rivendica, da una parte, essere così ingenuo da condividere accidentalmente piattaforme con persone che apparentemente non amano gli ebrei e, dall’altra, così bene informato che può scrivere la propria definizione di antisemitismo del proprio partito senza consultare alcun ebreo. Si presume che gli ebrei che parlano apertamente agiscano in malafede, sia per conto di Benjamin Netanyahu che di Theresa May. Colpevole fino a prova anti-sionista.

[…] E sono sicuro che capirete che questo partito non è più un posto per ebrei.

L’immigrazione non è una buona idea per gli italiani. Anche ebrei. Ma c’è chi ancora si trastulla con l’idea che l’importazione di massa eterogenee indebolisca le nazioni salvaguardando le minoranze.




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