Africano fa avance alla sua fidanzata, italiano lo gonfia di botte

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Ricapitolando: il “violento pestaggio nazista”, come lo definì Renzi, era un uovo; il senegalese mandato dal veterinario dal medico dell’Asl era semplicemente un africano che non capisce l’italiano (e forse nemmeno il resto); e ora si scopre che anche la brutale aggressione di Agrigento è, in realtà, la difesa di un giovane italiano della propria fidanzata, dalle avances moleste dell’africano.

I carabinieri hanno arrestato il 29enne con l’accusa di aver massacrato di botte il giovane molestatore, ancora in ospedale con una prognosi di 40 giorni.

Ora il ragazzo è ai domiciliari, controllato a distanza tramite il braccialetto elettronico. Ma la sua colpa non è, come millantato dai media durante l’affaire Daisy un agguato ‘razzista’, bensì avere pestato chi stava facendo delle avances indesiderate alla propria fidanzata.

Il tutto risale al 22 luglio scorso quando il ballerino ha fatto un’avance a una ragazza, scatenando l’ira del fidanzato lì presente, che lo ha picchiato con l’aiuto di un amico.

Ovviamente il reato più grave nel mondo dei cuckold è non offrire la propria donna ai migranti. Figuriamoci pestarli perché se la vogliono prendere.

Comunque, alla fine, della ‘terribile’ settimana ‘razzista’, rimane un pugno di mosche. Anzi, i soliti stupri commessi dalle ‘vittime’.

Ps. In alto Arturo detto “Pungiball”, il solito figurante che si è offerto volontario a Vox come esempio di immigrato pestato. Ovviamente: non fatelo anche voi.




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