Fontana contro Mancino: “Fermare l’invasione non è razzismo, è legittima difesa”

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“È una legge giusta usata per fini sbagliati – dice il ministro – Benissimo perseguire i razzisti veri. Ma il problema è che ormai tutto quello che non si uniforma al pensiero unico e al mainstream globalista diventa razzismo. Così è passata l’equazione che chi è contrario all’immigrazione incontrollata sia razzista. Ma fermare l’invasione e difendere la propria cultura non sono forme di razzismo. Sono legittime scelte politiche che non possono essere negate per legge. Del resto, sulla base della legge Mancino fu accusata anche Oriana Fallaci”.

“Non va bene usare l’accusa di razzismo come una clava contro chi la pensa diversamente – dice il ministro – Salvini e la Lega non sono razzisti”. “Sono stufo e anche un po’ arrabbiato – continua Fontana – Prima una campagna elettorale tutta sul razzismo, poi Salvini accusato di razzismo, poi il caso della ragazza colpita a Moncalieri: l’uso strumentale del razzismo è evidente. Comunque se dà tanto fastidio la richiesta di abrogare la legge, allora scriva che vorrei modificarla”.

Fontana ha ragione. Ma il punto non è nemmeno quello di perseguire i razzisti, perché si torna sempre al discorso iniziale: chi decide cosa è razzista? La Mancino non può essere modificata, solo abrogata.

La libertà di espressione o è totale o non è. Le idee, qualunque queste siano non si arrestano.




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